Jorge Luis Borges “ritrovato”, ogni cosa è illuminata

Saggi sparsi e preziosi, che dialogano fra loro e rimandano a tanti tesori da scoprire: ecco cosa sono i brani scritti da Borges nell’arco di mezzo secolo e raccolti sotto il titolo de “La mappa segreta”. Brani pieni di passioni e idee, che spaziano tra libri di ogni epoca e qualunque luogo…

Periodicamente la casa editrice Adelphi ci ricorda, e ricorda a quanti fossero annebbiati da idoli letterari alla moda, che c’è stato uno scrittore, c’è, anzi, le sue opere lo rendono presente come pochi, capace di scrivere narrativa e saggistica, e di scrivere versi, e di rappresentare un’eccellenza nella letteratura di ogni tempo. Jorge Luis Borges è un artista che non può mai passare di moda, sempre capace di dirci qualcosa di attuale con la sua intelligenza viva, con la sua curiosità totale, di illuminare ogni cosa e sempre col suo sguardo internazionale, interlinguistico e intertestuale. Il più recente avviso ai naviganti targato Borges, con la cura di Tommaso Scarano e la traduzione di Rodja Bernardoni, è La mappa segreta. Testi ritrovati (1933-1983) (285 pagine, 22 euro), volume gemello di uno pubblicato più di tre lustri fa, in Italia, ovvero Il prisma e lo specchio. Testi ritrovati (1919-1929).

Dal particolare all’universale

È la seconda e conclusiva selezione di un bacino molto ampio di saggi dello scrittore argentino, che copre mezzo secolo di produzione critica, a differenza del primo, che raccoglieva testi risalenti alla gioventù. È una raccolta di brani – apparsi su giornali e riviste, spesso scritti d’occasione –  colmi delle sue passioni e delle sue idee, in cui l’analisi della singola opera diventa sempre possibilità per spaziare, viaggiare nell’immensità di libri e scrittori di ogni epoca e di qualunque luogo. Scrive, Borges, di una «sorta di fondamentale innocenza» di Apollinaire, qualche pagina dopo aver ammonito sulla «frenesia di astrazioni» di molti scrittori d’Oltralpe…

prima di redigere una sola riga, lo scrittore francese vuole comprendersi, definirsi, classificarsi. L’inglese scrive con innocenza, il francese lo fa in favore di a, contro b, in funzione di c, rivolgendosi a d

Non solo biblioteche e labirinti

Franz Kafka simbolista o allegorista appartiene degnamente a una serie antica quanto la letteratura; Franz Kafka padre di sogni fini a se stessi, di incubi senz’altro scopo che il loro incantamento si distingue in una migliore solitudine. Non sappiamo – e forse non sapremo mai – quali fondamentali propositi avesse. Approfittiamo del favore della nostra ignoranza, del dono della sua morte e leggiamolo in modo disinteressato, con puro godimento tragico. Ci guadagneremo noi, e ci guadagnerà la sua gloria.

Da Kafka ai libri polizieschi, da Dante (la sua Commedia è «una città che non esploreremo mai tutta; la più conosciuta e ripetuta delle terzine può, un pomeriggio, rivelarmi chi sono o che cos’è l’universo») a Macedonio Fernández, uno dei suoi maestri («imitato fin quasi a ricopiarlo, fino all’appassionato e devoto plagio»), alla sua maniera, cioè con infinita erudizione e fulminee sentenze, guizzi senza scampo, Jorge Luis Borges costruisce e ricostruisce mondi, li vive e li fa rivivere, fa compiere al lettore viaggi al centro del suo universo. Basta un discorso pronunciato o anche il soggetto di un romanzo mai scritto, oltre a più classiche analisi di testi o autori, per affrancarlo da triti discorsi su biblioteche e labirinti – che sono certamente suoi temi, ma non i soli.

Quanti percorsi possibili…

È un libro, La mappa segreta, per il lettore affezionato di Borges, per il collezionista delle sue opere, e che – forse avventatamente, forse troppo speranzosi – ci piace immaginare nelle mani di giovani e giovanissimi lettori, gente con la mente aperta e recettiva, capace di intercettare reti e collegamenti fra questi testi che dialogano fra loro e aprono spazi immensi, permettono di scoprire e consigliano di approfondire. È una mappa di percorsi possibili, di strade anche impervie ma molto appaganti, di tesori da scoprire. Il coltissimo Borges sa essere campione di chiarezza espositiva. Approfittiamone.

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