Alex Roggero, MIlano, una ragazza e questi anni Venti

La solitudine, il tempo che fugge, l’amicizia, la ricerca di una ragazza “persa” su Tinder. Le notti milanesi puntellano il romanzo breve di Alex Roggero, “20100”, inequivocabile Cap di Milano…

L’amore per Milano e per una ragazza conosciuta su Tinder. E poi gli anni Venti che viviamo, raccontati con velocità e ironia. Alex Roggero va per i quaranta ma nel suo secondo romanzo racconta il punto di vista di un ragazzo poco più giovane. Il titolo? È il codice di avviamento postale del capoluogo lombardo, 20100 (105 pagine, 12 euro), e il libro esce per la gloriosa casa editrice Transeuropa, che dall’Adriatico ha da tempo traslocato a Massa, affidata alle cure di Giulio Milani (qui abbiamo scritto del suo Codice Canalini). Alex Roggero si cimenta con una semiseria love story, che è il pretesto per guardare negli occhi una città amata, nonostante le sue contraddizioni, e il tempo presente, che non è mai semplice decodificare mentre si svolge. Eppure Roggero sembra avere il talento per riuscirci…

Lavori improbabili e movida

Il tempo che passa e la solitudine, sebbene in mezzo alla folla dei locali, in mezzo a tante gente che scola cocktail. Di tempo e di solitudine sono colme queste pagine veloci e sbarazzine che, però, finiscono per essere molto profonde. L’io narrante Paolo è un trentacinquenne che scrive per la stampa e, in modo molto più improbabile, per siti di e-commerce, per cui descrive oggetti improponibili in vendita (un esempio? il tapis roulant per cani pigri!). Insieme a Martina, Ciro e Michele, i suoi migliori amici, dà vita a una caccia alla ragazza, Alice, vista su Tinder e involontariamente eliminata, anziché scelta. Pochi indizi (musica, film e locali preferiti) per trovarla, e una ricerca nei gironi della movida meneghina che di fatto costituisce questo romanzo breve.

Social e generazioni

L’andamento è rocambolesco e divertente. C’è l’amicizia, ci sono i social, con i loro effetti indesiderati, con il loro cinismo. C’è la giovinezza, o qualcosa che le assomiglia, ma quella di oggi, non sempre comprensibile per un lettore un po’ più attempato. Ci sono conflitti generazionali, c’è «un acquario di casi umani». L’abilità di Alex Roggero è fuori discussione, sa trascinare dentro la storia e dentro la città che della storia è il cuore, dentro alcuni suoi luoghi mitici, dentro la cultura pop di questo presente.

Seguici su FacebookTwitterInstagramTelegramWhatsAppThreads e YouTube. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *