Un padre da ritrovare, la nenia incantatrice di Niffoi

“L’amica delle lucertole” è il frutto maturo della produzione del sardo Salvatore Niffoi. Una giovane donna torna nel paese d’origine, nell’entroterra sardo, per scoprire l’identità di quello che potrebbe essere il suo padre naturale. Una storia indimenticabile, tra libertà, amore e sofferenze, e tra paesaggi descritti attraverso ogni senso…

Riprende la nenia incantatrice, si rinsalda l’originalità linguistica, che intarsia italiano e sardo, riparte la storia infinita della Sardegna di Salvatore Niffoi, ex insegnante di scuola secondaria, che non smette d’affabulare e continua a costruire il suo personalissimo pantheon di storie e personaggi, che concorrono tutti, nessuno escluso, alla buona riuscita del congegno che ogni volta crea e mette in moto, per la gioia dei suoi numerosi lettori, quelli che hanno iniziato ad apprezzarlo ai tempi delle prime pubblicazioni con il Maestrale e con Adelphi. Il peregrinare editoriale di Niffoi da qualche anno sembra aver trovato un quieto e fruttuoso capolinea nella casa editrice La Nave di Teseo e l’ultimo frutto maturo è L’amica delle lucertole (144 pagine, 17 euro), romanzo teso e virtuosamente breve, che arriva a circa un anno dal precedente, Il collezionista di specchi (ne abbiamo scritto qui)

La verità sulla madre

Il ritorno in Sardegna di una donna, alla ricerca del vero padre, dà il la a una vicenda nell’immaginario paesino di Corunas («dove le case e le persone sembravano piantate in terra come betili di pietra, attaccate da sempre senza radici a una calamita che aveva la forma dello zoccolo del demonio»), una delle storie visionarie e fiabesche di Niffoi. Remedia è una ventenne che nel 1970 torna nel luogo natale, fra le poche migliaia di anime che lo abitano. E torna per un solo motivo: capire se Menelau Lughentis, fuggito dalla dittatura franchista, è il suo padre naturale, anziché Martine Urriache, marito di sua madre, Celestina Bonosia, morta suicida (e non di parto, come Remedia aveva sempre saputo). La ricerca fra i fantasmi del passato non sarà affatto banale: a partecipare è anche il figlio di Menelau, Milzino, nato lo stesso giorno di Remedia, forse qualcosa più di un amico d’infanzia, per lei…

Momenti crudi, figure ai margini

Come sempre, in Niffoi, non mancano momenti crudi e crudeli, passaggi magici e ancestrali, figure ai margini della società. E anche ne L’amica delle lucertole lo scrittore sardo fa i conti con il desiderio di libertà e la sete d’amore che spesso, però, si traducono in sofferenze. La dinamica delle emozioni e dei sentimenti che, pagina dopo pagina, si ripropongono ha un andamento oscillante e instabile, come la vita, come certi paesaggi che Niffoi descrive attraverso tutti e cinque i sensi, e forse più. E la Barbagia può assurgere ad archetipo del mondo…

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