Elgas, ramingo in amore e sospeso tra due mondi

“Maschio nero” è il primo romanzo del sociologo Elgas. Commovente, cinico e avvincente, il libro racconta, attraverso l’espediente del diario, la turbolenta vita sentimentale e il deserto emotivo di un antropologo alle prese con una madre invadente, con un’assimilazione mai davvero realizzata…

Un playboy che non sa cosa è l’amore. che non sa chi è, se si ama in modo innato, o se si può apprendere, se è più importante il luogo di cui è originario o quello in cui ha scelto di vivere, il passato o l’assimilazione. El Hadj Souleymane Gassama, in arte Elgas, è un sociologo e saggista senegalese, che risiede da tempo in Francia, e si è votato felicemente alla narrativa, giocando – come moltissimi scrittori contemporanei – a mettere sulla pagina la propria vita, o la propria vita possibile, o quella immaginata. Le edizioni e/o, sempre attente a ciò che arriva da Oltralpe e sostenute anche in questa occasione dal prolifico traduttore Alberto Bracci Testasecca, hanno mandato in libreria Maschio nero (240 pagine, 18,50 euro), romanzo avvincente e di grande profondità psicologica, che riesce a essere commovente, ma anche cinico, e ha una scrittura a volte dolce, altre cruda.

Il razzismo, malattia inguaribile

Nella mia ricerca d’amore ho trovato qualcosa di molto più prezioso e urgente, la condizione di tutto: essere liberi, strappare la libertà al mondo intero e soprattutto alla propria gente, a qualunque costo…

Antropologo di origine senegalese piuttosto ben integrato in Francia, il protagonista di Maschio nero, trentenne di cui non è rivelato il nome, si muove tra Parigi e altri centri francesi, come Lione e Nizza. E, nonostante ripetuti amplessi e liaison, si muove in una sorta di deserto emotivo. È spietato nell’analisi della realtà e del razzismo inteso come inguaribile malattia, sa essere divertente e intrigante, questo libro di Elgas, che racconta fallimenti e brevi felicità di un uomo, ma anche tutte le sue giravolte professionali (lavapiatti, cameriere, giornalista, libraio, insegnante, solo alcuni dei suoi mestieri…) e il suo essere sospeso fra due mondi, immerso ineluttabilmente nella solitudine.

Il dilemma

L’espediente del diario lungo un anno (il 2018) è quello che Elgas mette in atto, felicemente. Fragile e mai sicuro, il protagonista, per cui l’invadente madre (incontrata di nuovo dopo parecchi anni), oltre a chiedere soldi, si preoccupa e sogna una sua relazione stabile, non sa invece scegliere fra la bianca Mélodie e la nera Désirée, al termine di un percorso sentimentale decisamente ramingo.

Seguici su XInstagramTelegramWhatsAppFacebookThreads e YouTube. Grazie

Questo elemento è stato inserito in Letture e taggato .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *