Honoré de Balzac? Sarà sempre un classico del presente

Anticipa il Novecento ed è un artista vivo e molto attuale, Honoré de Balzac. Emerge così da un agile e acuto saggio del critico americano Peter Brooks, “La lezione di Balzac”. Tra citazioni e profondo sguardo d’insieme anche lo studioso si fa irretire dallo scrittore francese, che arriva ad abbandonare “i rigori critici”…

Balzac è un corpo vivo di cui occuparsi, su cui ragionare, a cui attingere, per noi tutti lettori del terzo millennio. E per lo studioso statunitense Peter Brooks – docente a Yale – è un conto in sospeso, di cui aveva scritto qualche anno fa, pubblicando Vite di Balzac. Quel volume, come il più recente edito da Carocci, scandagliava vita e opere del fenomenale autore del diciannovesimo secolo, senza la cui Commedia Umana – con la sua vocazione certamente melodrammatica – sarebbe molto più difficile comprendere pezzi di storia, scalate sociali, rivoluzioni e restaurazioni. Un miracolo che avviene grazie a “incarnazioni” e “reincarnazioni” biografiche di Balzac sulla pagina, e alla spasmodica curiosità nei confronti del mondo attorno a lui, non solo degli aspetti più prosaici, ma di psicologie e azioni a loro connesse, che saranno al centro della creazione letteraria novecentesca più che ottocentesca.

Tra sesso e soldi

In un nuovo agile volume, La lezione di Balzac (123 pagine, 13 euro), tradotto da Giuseppe Episcopo, Peter Brooks illustra come l’architettura dei romanzi dello scrittore francese, anche i meno conosciuti de La Commedia Umana, sappia ancora oggi restituire dinamiche attualissime. Pochi scrittori, e osservatori del reale, come Balzac sanno restituire l’evoluzione e le logiche del desiderio e del potere, le dinamiche della società e dell’economia, anzi della «circolazione del denaro», e ancora le ambizioni, i fallimenti, le menzogne. Il mondo che ci racconta quello che è maestro di ritmo e dialoghi è un vasto palcoscenico in cui vivere è un’impresa e dove, molto, se non tutto, ha un costo più che un valore, a cominciare dall’amore, e dal sesso, che il più delle volte sembra coincidere con i… soldi.

L’amore per il denaro e l’amore per l’eros sono profondamente legati nel mondo di Balzac.

Abbracciare tutto

L’ambizione irrealizzabile di Balzac di conoscere interamente il suo mondo, di nominare tutte le persone immaginabili…

In questo volume che interseca felicemente saggi e conferenze di Peter Brooks – con citazioni ed esempi calzanti, riferimenti millimetrici, sguardo d’insieme efficacissimo, e acuto su alcuni personaggi cruciali – lo smisurato e melodrammatico Balzac vien fuori con la sua ambizione ad abbracciare qualsiasi cosa, a imprigionare il mondo intero nelle sue pagine. E coglie nel segno, non misurato sulla pagina come Flaubert, non esattamente in linea con certa tradizione aurea d’Oltralpe, Balzac conquista. Lo fa anche con Peter Brooks che, poco prima del finale del suo saggio, ammette un’eccezione, «un abbandono dei rigori critici». E scusate se è poco…

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