Scoperte e incertezze, l’urban fantasy di Mulé e Salvatore

Viaggiatori tra le Vite e Figli del Caos sono le due anime contrapposte di personaggi de “Le vite di ieri” di Marta Mulé e Francesco Salvatore. Una storia inizialmente ambientata alla fine del secondo millennio, protagonisti tre diciannovenni con poteri straordinari…

Roma, 1999

Tre ragazzi, Alessandro, Lorenzo e Margherita, hanno un potere straordinario, quello di poter compiere viaggi virtuali nel tempo, attraverso incarnazioni in personaggi che un tempo erano stati.
Questi viaggi si chiamano Ritorni e coloro che possiedono lo stesso dono sono i Viaggiatori tra le Vite che si ritrovano in Fondazioni, sette diverse sparse per il mondo, dove alcuni Superiori li istruiscono sui loro speciali poteri, chiariscono domande e li aiutano in questi pericolosi viaggi.

Un passepartout

I tre ragazzi hanno solo diciannove anni eppure hanno già affrontato molti Ritorni tra epoche e personaggi differenti tra loro. Tutti possiedono un simbolo sul palmo sinistro della mano, prezioso passepartout per i viaggi e cercano di incontrare almeno una volta le sei anime a loro affini, solo i più fortunati possono aspirare ad incontrare l’Anima Gemella.
I viaggi sono un modo per ritrovare e ritrovarsi in un percorso circolare dentro se stessi, che se da un lato lascia la possibilità aperta all’incontro, dall’altra può portare ad un’estrema solitudine, non solo con chi non ha mai affrontato questa esperienza ma anche tra i viaggiatori stessi.
Bisogna avere il giusto equilibrio per ritrovarsi, per affiancarsi agli altri, per non essere sopraffatti dai Ritorni e non perdersi in essi.
Occorre anche stare in guardia dal non soccombere schiacciati dalle proprie paure o dal dimenticare le proprie emozioni, diventando Figli del Caos, le cui anime sono spente e disperse e non possono più compiere Ritorni.

Voce narrante onnisciente

I Figli del Caos sono un esercito numeroso quanto quello dei Viaggiatori del Tempo, ex viaggiatori invidiosi del dono perso e pronti a rubare con la violenza le anime dei nemici per fare parte dei loro Ritorni.
Un romanzo urban fantasy, Le vite di ieri (480 pagine, 24 euro) di Marta Mulè e Francesco Salvatore per Gallucci, dove i capitoli vengono introdotti da una voce narrante onnisciente, la cui identità verrà svelata solo alla fine del romanzo, una sorta di prologo esplicativo che annuncia gli accadimenti del capitolo.
Una storia ricca di sconvolgimenti inaspettati, di scoperte di sé e di fardelli che il passato ci lascia senza il nostro consenso, assolutamente attuale nel narrare la frammentazione delle esperienze dei giorni nostri in continua rinegoziazione tra ansia e incertezza.

Se non riuscivamo a scorgere l’orizzonte era solo perché non eravamo pronti a cercarlo davvero, perdendoci invece nelle ombre di chi era venuto prima di noi.


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