È un gioco, brutti permalosi di scrittori e lettori! Ecco la #top11 (più due, per un paio di ex-aequo) dei libri di autori italiani che abbiamo più amato, tra quelli editi nel 2025; una “classifica”, fra molte virgolette, in ordine alfabetico, che si rinnova di anno in anno (questi, se volete sbirciarli, i link del 2024, del 2023, del 2022, del 2021, del 2020, del 2019, del 2018 e del 2017). Se ritenete che abbiamo dimenticato clamorosamente libri, segnalateceli, ma non fatevene un cruccio: magari, semplicemente, non li abbiamo… letti. Ogni firma di LuciaLibri poteva indicare fino a tre titoli. Ecco i risultati
#Top11
“Dove cadono le comete” di Vito di Battista (Feltrinelli)

“Una giornata meravigliosa” di Paolo Di Stefano (Feltrinelli)

“Qualcuno di noi” di Pietro Grossi (Mondadori)

“Spettri diavoli cristi noi” di Riccardo Ielmini (Neo)

“Cartagloria” di Rosa Matteucci (Adelphi)

“Dura un attimo il giorno” di Claudio Magris (Garzanti)

“In disparte, in silenzio” di Piero Meldini (Vallecchi)

“L’amica delle lucertole” di Salvatore Niffoi (La Nave di Teseo)

“Rosa all’alba” di Ferruccio Parazzoli (Urban Apnea)

“Roma mia, non morirò più” di Aurelio Picca (La Nave di Teseo)

“Quello che so di te” di Nadia Terranova (Guanda)

“Desiderare” di Giorgio Vallortigara (Marsilio)

“Stella randagia” di Piera Ventre (NN)

Menzioni speciali
“I figli dell’istante” di Edoardo Albinati (Rizzoli), “Il sesso degli alberi” di Alessio Arena (Fandango), “Donnaregina” di Teresa Ciabatti (Mondadori), “Breviario delle Indie” di Emanuele Canzaniello (Wojtek), “Amarsi in una casa infestata” di Matteo Cardillo (Mercurio), “Matta impresa di Antonio Minutolo letteratore italiano” di Roberto Contu (Castelvecchi), “Selenide” di Marta Cristofanini (Racconti), “Quando i fiori avranno tempo per me” di Sara Gambazza (Longanesi), “Onda calabra” di Vins Gallico (Fandango), “Casa che eri” di Giorgio Ghiotti (Hacca), “Il grande buio” di Enrico Macioci (Neo), “Di spalle a questo mondo” di Wanda Marasco (Neri Pozza), “Animali, custodi di storie” di Francesca Matteoni (Nottetempo), “Altavìa” di Sergio Peter (Il Saggiatore), “Il mantello di Rut” di Paolo Rodari (Feltrinelli), “Festa con casuario” di Leonardo San Pietro (Sellerio).
Altri libri
“Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale Onu per i diritti umani sui territori occupati da Israele” di Francesca Albanese (Paperfirst), “Le Leonesse di Vergine Maria” di Vanessa Ambrosecchio (Mesogea), “L’anniversario” di Andrea Bajani (Feltrinelli), “Baracca e burattini” di Dario Buzzolan (Mondadori), “A esequie avvenute” di Massimo Carlotto (Einaudi), “Uniti per la vita” di Casiraghi-Pievani (Il Mulino), “Splendeva l’innocenza” di Edoardo Camurri (NN), “Il truffatore” di Francesco Casolo (Feltrinelli), “La grande sete” di Erica Cassano (Garzanti), “Sipario siciliano” di Giuseppe Cerasa (Aragno), “Le piace Proust?” di Isabella Cesarini (96 Rue de-La-Fontaine), “C’è molta speranza (ma nessuna per noi)” di Nicola H. Cosentino (Minimum Fax), “Manomissione” di Domenico Conoscenti (Il ramo e la foglia), “Gli anni dell’abbondanza” di Maria Costanza Boldrini (Nord); “Prison lives matter” di Francesca Cerbini (Elèuthera), “Il cuore affamato delle ragazze” di Maria Rosa Cutrufelli (Mondadori), “Djoković. L’uomo che ha sfidato gli dèi (e li ha battuti)” di Giancarlo Liviano D’Arcangelo (66thand2nd), “L’orologiaio di Brest” di Maurizio de Giovanni (Feltrinelli), “Sara Sandro Sofia” di Carmelo De Marco (Simple), “La bottega del pane” di Lucio Di Cicco (L’orma), “Questo mio corpo” di Sara Durantini (Dalia), “La Signora del Neroli” di Chiara Ferraris (Piemme), “I buoni propositi” di Sabrina Gabriele (Salani), “Meno cazzate” di Natalia Gildi (Perrone), “Rosa” di Camille Guillon-Verne (Kalós), “Crudele è la notte” di Jonvalli e Filistrucchi (Sem), “Cravuni” di Orazio Labbate (Polidoro), “La donna della mansarda” di Davide Longo (Einaudi), “Sotto mentite spoglie” di Antonio Manzini (Sellerio), “L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte” di Manuela Montanaro (Neo), “La ragazza di Savannah” di Romana Petri (Mondadori), “La coscienza delle piante” di Nikolai Prestia (Marsilio), “Il coraggio di ridere” di Stefano Sandrelli (Mimesis), “Me la sono andata a cercare” di Giuliana Sgrena (Laterza), “Il prodigio” di Fabrizio Sinisi (Mondadori), “Ci sono molti modi” di Valerio Valentini (readerforblind), “La frontiera” di Franco Vegliani (Abbot), “Mensaleri” di Wu Ming 2 (Einaudi).
Seguici su X, Instagram, Telegram, WhatsApp, Facebook, Threads e YouTube. Grazie

