Caterina Siciliano, solo la parola assorbe il nostro vivere

Un’italiana che vive a Siviglia si racconta senza filtri in italiano e in spagnolo. Ha il testo a fronte “Equilibri fragili” di Caterina Siciliano, un atto di gratitudine verso tutto quello che ci circonda…

Siviglia, giorni nostri.
Un taccuino di pensieri che si fa spazio di osservazione e di ascolto, capace di trasformare l’intimità in sguardo sul mondo.
Una prosa luminosa accompagna il lettore in un percorso in cui l’io interiore si proietta nella realtà esterna, trovando senso nei dettagli più minuti dell’esistenza.

Una scelta consapevole

Le riflessioni nascono dai piccoli gesti quotidiani, dalle abitudini, dalle emozioni che affiorano in ogni percezione, anche la più impercettibile. È da qui che prende forma una scrittura autentica, che non cerca artifici ma verità.
Protagonista di Equilibri fragili (198 pagine, 18 euro) di Caterina Siciliano, edito da Articoli Liberi, è una donna che, lasciata l’Italia, vive a Siviglia e sceglie di raccontarsi senza filtri attraverso due lingue: l’italiano e lo spagnolo, quest’ultimo proposto nel testo a fronte. Una scelta consapevole, che riflette l’idea che solo la parola sappia assorbire il significato del nostro vivere, raccoglierlo, comprenderlo e restituirlo.

La bellezza della realtà

In un mondo che corre veloce, dove si vive l’oggi senza certezze, la scrittura diventa uno strumento per fermare il tempo, cogliere la realtà e raccontarne la bellezza. Un atto di gratitudine verso ciò che ci circonda, capace di rivelare come, oltre l’apparente imperfezione, si nascondano piccole e preziose meraviglie.

Siamo tutti e niente allo stesso tempo. […] Siamo equilibristi che si mantengono in piedi per la forza di vivere e di conoscerci sotto diverse forme.

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