“Rosa”, secondo romanzo di Camille Guillon-Verne, dopo il successo del suo debutto “Ninuzza”, torna a raccontare la Sicilia del passato, tra schemi arcaici e dinamiche d’altri tempi, scardinati dalla giovane protagonista, fra dubbi familiari e desideri per il futuro. Proprio lei ha un legame di parentela con Ninuzza, che farà un cameo decisivo…
Capelli chiari e ricci, che intrappolano pensieri e fantasie, desiderosi di fuggire. Rosa è una ragazzina siciliana che vive di entusiasmo e di emozioni e non si immagina per niente, alla sua età, con un marito e con una famiglia, come amano sognare tutte le sue amiche. È lei la protagonista del secondo romanzo (qui è possibile leggerne un estratto) di Camille Guillon-Verne, Rosa (192 pagine, 16 euro), edito come il primo, Ninuzza, dalle edizioni Kalós, storica sigla palermitana
La francese Guillon-Verne (qui una sua intervista) torna ancora nel passato dell’Isola che l’ha adottata, torna indietro di parecchi decenni, e racconta di una Rosa spesso in conflitto con la cugina Bettina, più grande di lei di due anni. È carnevale, siamo nel febbraio del 1960, e Rosa, tra le vie di Cinisi, alle porte di Palermo, si lascia andare alla musica della banda e riceve apprezzamenti da alcuni ragazzi. Questo le costerà il trasferimento forzato a San Giuseppe Jato, dalla zia. Una sorta di punizione impartita dai genitori che sperano di ritrovare, anni dopo, una Rosa più matura o forse, “solo” più incatenata agli schemi della società del tempo.
Dubbi e domande
Rosa non conosce minimamente la realtà di San Giuseppe Jato, e soprattutto non sa ancora cosa le riserva il futuro. Attratta dalla novità va a vivere con i cugini, Teresa, Annina e Turiddo, il cugino con cui lega di più e che le dedica più tempo. La famiglia Mancino la accoglie e subito Rosa si mette a disposizione e partecipa alla vita domestica. La casa di Angela e Benedetto (fratello della madre di Rosa) diventa rifugio e anche luogo dove nascono dubbi e tante domande sul suo passato. Perché i suoi genitori non hanno foto di lei da bambina? Perché si sono mostrati sempre così freddi e cosa si cela dietro il loro rapporto che sembra un amore spento e finito? Turiddo la aiuterà a scoprire qualcosa del suo passato…
Intanto in casa Mancino le tenebre inghiottono la serenità e Annina muore per una malattia. Niente sarà più come prima. Rosa a causa del lutto che condiziona terribilmente la vita degli zii rientra a Cinisi dove trova i suoi genitori fiduciosi in una nuova Rosa, più matura ai loro occhi e magari pronta a sposare un uomo scelto da loro
Rosa voleva questo! Un amore grande e la libertà di poter decidere…
La Sicilia dentro
Il volume ha echi di Ninuzza, primo romanzo di Guillon-Verne, esordio che tanto successo ha avuto. In quel debutto trionfava l’amore vero, capace di fare i conti e avere la meglio sulla guerra e sull’emigrazione dalla Sicilia all’Australia, Il ritorno di Ninuzza in questo romanzo darà una svolta alla trama, con un cameo decisivo di ritorno dall’Australia
Sai la novità? Nina e Lorenzo Tornanu pi Natale! Ma non dire niente, che le sue sorelle e suo fratello non lo sanno. È una sorpresa.
Rosa è un’altra figura femminile che non si arrende e cerca la verità a tutti i costi, che si fa guidare dal suo cuore per ritrovare se stessa. Camille Guillon-Verne dimostra anche questa volta come la Sicilia (dove si è stabilita per amore e anche adesso, che con la sua famiglia, vive in Francia) le sia rimasta dentro, abbia segnato il suo immaginario personale e letterario. Non un semplice innamoramento, ma una forza che le è cresciuta dentro e che non potrà andare via.
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