Logos, Palermo dimostri che si può pensare in grande

Maylis de Kerangal, Jonathan Coe e Michele Mari sono le grandi attrazioni della prima edizione di Logos, festival internazionale e poliartistico, con la direzione artistica di Nadia Terranova («Ospitalità, dialogo e visione» le sue parole chiave), in programma a Palermo dal 24 al 27 settembre. Ma non mancheranno altri bei nomi nazionali e siciliani. L’obiettivo è un progetto che cresca nel tempo, laboratorio multidisciplinare permanente di connessioni fra letteratura, teatro, cinema, arti e musica. Ma tocca anche alla città di Palermo, agli operatori culturali, ai lettori, a tutti gli interlocutori consapevoli, interessati a investire sulla propria identità culturale, su un’esperienza condivisa che vuole lasciare tracce durature

Non sono più un mistero, nel cuore di questa estate, i nomi degli ospiti principali della prima edizione di Logos – Parole dal Mediterraneo, festival culturale internazionale, diretto da Nadia Terranova, che si svolgerà a Palermo dal 24 al 27 settembre 2026; un appuntamento culturale che si fonda sul Mare Nostrum inteso come luogo, serbatoio di idee, patrimonio ed eredità, come uomini e donne che vogliono riportarlo al centro della scena, con la sua anima globale, senza perdere di vista le identità migliori della Sicilia. Maylis de Kerangal Jonathan Coe, rispettivamente fra i maggiori autori francofoni e anglofoni, carichi di allori e riconoscimenti, amatissimi dal pubblico, sono le voci giuste per dar continuità all’edizione zero di Logos del novembre 2025. Allora lo scrittore spagnolo Manuel Vilas (qui la sua intervista) non aveva semplicemente richiamato un pubblico numeroso al parco Villa Filippina – che ospiterà anche la prima edizione – ma aveva dimostrato come quel che è diventato periferia, la Sicilia, ha tutte le possibilità di riguadagnare il terreno perduto.

Nadia Terranova: “Palermo capitale”

«Lo storico Fernand Braudel definiva il Mediterraneo uno “spazio-movimento” – osserva Nadia Terranova, direttrice artistica del festival – dove il mare da stretto si fa apertissimo, e nello stesso solco abbiamo creato Logos: un festival internazionale e poliartistico in cui le parole chiave sono ospitalità, dialogo e visione, per rendere Palermo capitale mondiale della cultura». Un manifesto programmatico in linea con l’entusiasmo e l’ambizione – che al momento sono maggiori dei quattrini e e dei lustrini – di un gruppo di lavoro che all’unisono e senza sosta si muove al fianco di Nadia Terranova. L’obiettivo è quello di costruire un progetto che duri e cresca nel tempo, un laboratorio multidisciplinare permanente di contaminazioni, creando connessioni fra letteratura, teatro, cinema, arti e musica, dando voce a storie, idee e linguaggi diversi, con l’intento di valorizzanre la cultura mediterranea in tutte le sue forme artistiche e come scuola di pace. Inequivocabile l’illustrazione (“Cu avi lingua passa u mari”) di Francesca Sacco scelta per la prima edizione di Logos.

Villa Filippina e Kalós

Promosso dalla casa editrice Kalós di Giovanni Lo Giudice, con il nuovo direttore editoriale Antonio Sunseri, in collaborazione con Logos-Associazione Culturale ETS, presieduta da Christian Guzzardi, e con il Parco Villa Filippina, gestito da Marcello Barrale e Lisa Cosentino, la manifestazione – che avrà ancora LuciaLibri come media partner – coinvolgerà, mettendoli al centro della scena, circa 40 editori, la metà dei quali siciliani, e i librai cittadini, e sarà luogo di incontro e confronto, oltre che spazio di vendita di libri, in cui i visitatori saranno accolti in salottini sotto i portici della Villa.

Michele Mari e le eccellenza siciliane

Oltre a Maylis de Kerangal Jonathan Coe altro piatto forte del programma di Logos – presentazioni di libri in forma di dialogo, proiezioni di film, spettacoli teatrali, monologhi, concerti, esibizioni – sarà un incontro con Michele Mari, fresco vincitore dell’ottantesima edizione del premio Strega. Una promessa mantenuta, fatta durante la tappa palermitana dello Strega Tour (ne abbiamo scritto qui e qui). Le quattro giornate della manifestazione saranno arricchite dalla presenza di alcuni dei più bei nomi della narrativa italiana, e dunque siciliana – che saranno via via svelati sui canali social di Logos – e non mancheranno attività didattiche per i più piccoli, a cura della Libreria Dudi di Palermo, speed date letterari e reading party, organizzati da Parentesi Letteraria, caffè letterario di Kalós, degustazioni e cooking show.

Due squadre

La squadra, mix di gioventù ed esperienza, che da parecchi mesi è all’opera per allestire il calendario degli eventi non è la sola che può fare la differenza. È chiamata a farsi avanti un’altra squadra, l’intera Palermo, a diventare protagonista mostrando il suo volto migliore, a dialogare con una visione che non ha paura di pensare in grande; tutti possono dare una mano, operatori culturali e associazioni, studenti e insegnanti, librai e lettori. Logos non cerca consumatori acritici, non ha bisogno di partecipanti che facciano da cornice. Servono interlocutori consapevoli, interessati a investire sulla propria identità culturale, su un’esperienza condivisa che vuole lasciare tracce durature; serve gente desiderosa di diventare comunità, pronta a riconoscere il valore di ciò che accade. Logos è per tutti voi, per tutti noi.

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