Archivio Autore: Michela Mastantuono

Nel suo primo romanzo, “Lo spazio bianco”, Valeria Parrella racconta della nascita imprevista della piccola Irene, di una madre, Maria, che affronta da sola la gravidanza e condivide domande e paure con altre madri. Un’opera carica di tensione, eppure luminosa… Di cosa è fatto ciò a cui non abbiamo accesso, ciò che non vediamo? È questa […]

È un romanzo struggente dal sapore dolceamaro, “Il dio per metà donna” di Perumal Murugan, scritto in tamil e ambientato in un’India bucolica. Da giovanissimi uniti in matrimonio, Kali e Ponna non riescono ad avere figli, una maledizione divina sembra gravare su di loro. Tra ignoranza, scherno e superstizione, i loro sentimenti sono messi a […]

L’identità cilena, fra trasformazioni e modernità, è cruciale in “Antigua, vita mia” di Marcela Serrano. Protagoniste due donne che attraversano le tensioni e gli orrori degli anni Sessanta e Settanta, nel racconto di un cerchio che si chiude… Raccontare le ferite di un Paese o, più generalmente, di parte di un continente, quello americano, tramite […]

Una moglie succube, un marito violento, la paura costante di una donna e dei suoi figli, una famiglia senza futuro. La francese Marie-Hélène Lafon in “Sorgenti” racconta questa storia da tre diversi punti di vista, fra rancori e ricordi che purtroppo non si possono cancellare… Marie-Hélène Lafon, stimata scrittrice francese che con Storia del figlio (2020) […]

Un sud indefinito, dove c’è spazio per il folklore, per gli spiriti, per il malocchio. È lo scenario di “Passaggio in ombra” di Mariateresa Di Lascia, che può sembrare un’autobiografia fittizia. Un gioiello di prosa raffinata e intima… Dire io in letteratura porta con sé una forza pericolosa, ma basta cambiare i connotati e il gioco […]

È una splendida riscoperta la raccolta di racconti “Tempo: Presente” di Tess Slesinger, dai coevi paragonata a Virginia Woolf e Katherine Mansfield. Collocate storicamente fra le due guerre mondiali, le sue storie sono caratterizzate da elementi sinistri e angoscianti e da un’atmosfera tetra, da donne spezzate ed emarginate e da personaggi umili… Il catalogo della […]

“La bella estate” di Cesare Pavese è un’educazione sentimentale trasgressiva, che segna il doloroso passaggio dalla giovinezza all’età matura. Nelle inquietudini di una sedicenne, Ginia, quelle dello scrittore: il bisogno di amore e tenerezza, l’incapacità di sentirsi adulto, la sessualità vissuta in maniera dolorosa, la sensazione di essere estranei alla vita… Composto in pochi mesi nel 1940 […]