#URAS. Storie di fantasmi scritte da chi non ci crede

“Il trionfo della notte” è una speciale raccolta di racconti di fantasmi, fra classici del genere e autori insospettabili, come Updike e Capote. Spicca una short story di Shirley Jackson, storia ansiogena di un matrimonio sospeso tra i mondi

Titolo: Trionfo della notte – Racconti del terrore e del soprannaturale
Autore: AA.VV.
Editore: Oscar Mondadori
Stato: Fuori commercio (1990)
Ebook: no

fantasmi

Il trionfo della notte è un libro speciale per diversi motivi. Il primo, forse il più importante, è che si tratta di un regalo di mia moglie, una di quelle pesche miracolose da mercatino dell’usato. Mi risulta, del resto, ancora disperso sul fronte editoriale visto la sua ultima edizione risale alla fine degli anni Ottanta. All’interno ci troverete ventisette storie di fantasmi «scritte da autori dei quali probabilmente molti lettori ignoravano che svolgessero questa attività». Chi scrive è Robert Phillips, curatore dell’antologia, che ha voluto realizzare una selezione di storie di fantasmi di autori considerati lontani dal genere. E pertanto, con somma fortuna di chi antologie di ghost story ne detiene a bizzeffe, sono assenti dall’indice gli adorabili e conosciuti professionisti dei lenzuoli bianchi, mentre si rintracciano alcuni insospettabili come Truman Capote, Tennessee Williams, John Updike assieme ad altri interpreti più associabili al mondo delle tenebre, come Joyce Carol Oates e Walter de la Mare, e, bisogna ammetterlo, anche qualche grande classico del genere come La carta da parati gialla di Charlotte Perkins Gilman. A uno sguardo d’insieme viene fuori un libro fantomatico che incrocia tanti mondi: il reale e il fantastico, il meraviglioso senso dell’apparizione e dello spavento fine a se stesso e gli interni familiari. Il messaggio di fondo del libro pare essere che c’è un poco di ghost story in tutte le storie del mondo. Da questo mazzo di racconti imperdibili, sono obbligato a scegliere Un demone per amante di Shirley Jackson, che si manifesta come l’autrice per eccellenza in grado di mediare tra le realtà. Il suo racconto, infatti, è una storia ansiogena di un matrimonio sospeso tra i mondi.

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