Un ex investigatore e uno studente del conservatorio, che non si conoscono fra loro, si risvegliano legati e chiusi in un’edicola. Inizia così “Adesso o mai più” di Daniele Nicastro. Come sono finiti lì e perché è l’enigma che entrambi vogliono risolvere. E quando la verità sembrerà comporsi l’epilogo sconvolgerà ogni cosa…
Il romanzo di Daniele Nicastro si apre nello scenario della Pellerina, il parco urbano di Torino. Suspence, enigmi, ricerca sfrenata di indizi per ricostruire le vicende che vedono coinvolti i protagonisti, Vittorio e Florian. I due si risvegliano alle prime luci del mattino legati dentro un’edicola. Vittorio, con indosso pigiama e vestaglia, ha macchie di sangue sugli indumenti e un coltello nella tasca; Florian, studente del conservatorio, con un tatuaggio sul braccio che non ha mai avuto prima.
Continui colpi di scena
L’uno non conosce niente dell’altro. Li accomuna la vicenda che sembra averli portati lì. Da ex poliziotto e investigatore, ormai in età da pensione, Vittorio mette in moto il ragionamento investigativo, analizzando tutti gli elementi in suo possesso. Ma molti sono i tasselli che mancano per definire il quadro della situazione: come sono finiti lì e perché? Entrambi non ricordano nulla. Forse qualcuno li ha drogati? Quando Cloe, la giovane figlia dell’edicolante, apre la porta del chiosco dei giornali e li scopre, senza nessuna certezza, iniziano a fuggire per le vie di Torino.
Continui colpi di scena portano i due a rincorrere e ricercare la verità. Mentre si imbattono in una corsa contro il tempo, qualcuno li sta seguendo e sta dietro le loro mosse. Il fiuto investigativo di Vittorio scandaglia ogni cosa e lo porta a guardare nel suo passato privato e lavorativo per capire in cosa possa essere coinvolto. Si ritrova, così, a frugare nelle sue indagini archiviate. Si intravedono dei collegamenti con casi non proprio risolti. Si apre uno spiraglio; la verità è a pochi passi, vicina ma quasi inafferrabile.
Il lettore è tra le pagine di un romanzo – Adesso o mai più (344 pagine, 14,90 euro) di Daniele Nicastro, edito da Einaudi Ragazzi – che tiene col fiato sospeso, in un ritmo incalzante della narrazione che lo spinge al giro pagina e lo conduce nei ragionamenti di Vittorio e nella volontà di Florian di scoprire come sono andate davvero le cose.
La verità sembra vicina. Il quadro si compone. Ma arriva un finale che stravolge tutto.
Lontano dai confini di genere
E se il thriller è caratterizzato da una struttura ben precisa e definita, così come il noir e il giallo, Daniele Nicastro si allontana dai confini del genere e mescola elementi diversi con un risultato ad effetto che non delude il lettore, che si affida allo scrittore e alle sue performance e sperimentazioni narrative. Lo stesso autore in una nota conclusiva afferma che la storia ha una forma ibrida, «un po’ thriller, un po’ noir, un po’ romanzo di formazione. Indomita e selvaggia, se ne frega» delle regole che potrebbero ingabbiare il romanzo in un genere specifico. Ed è questo mix che rende la scrittura di Nicastro particolare nel soddisfare il lettore, nel condurlo un po’ di qua e un po’ di là, tra vari generi e piani narrativi. Questi si sovrappongono, si rincorrono in una trama a intreccio in cui affiorano episodi del passato che cercano di fare chiarezza sul presente e viceversa.
Adesso o mai più rivela una scrittura profonda ed emozionante che lascia col fiato sospeso, commuove e fa riflettere parlando di affetti, di ricordi, di vita e memoria, dell’uomo in sé e del suo istinto di sopravvivenza.
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