L’epopea orale di una famiglia, il realismo magico di Nadia Noio

Una saga familiare lunga più di un secolo, dall’Unità d’Italia, quasi ai giorni nostri. In “Tornerà la primavera” Nadia Noio narra la storia di una stirpe numerosa e di un mondo – che ruota attorno a Napoli – in cui la religione cristiana si mescola a superstizioni e a credenze popolari…

Campania, 1860.
La Piccerella è una giovane donna ingenua, timorata di Dio, istruita in orfanotrofio in maniera rudimentale, che presta servizio in una casa di aristocratici.
A lei dedicano attenzioni, forse un po’ troppe, sia il padrone di casa Mascariello, che il figlio Zufolo, con il beneplacito della padrona di casa che chiude un occhio in cambio dell’assoluta autorità sull’intera dimora.
La giovane rimane incinta, non sappiamo di quale dei due uomini, e partorisce un bambino di nome Orlando che crescerà nella casa padronale fino a quando non si sposerà con una giovane ragazza di nome Luisa.

Un dono speciale

Non si trattava di fare fatture, né di prevedere il futuro, erano certi spifferi di vento che l’avvertivano del bene e del male che c’era intorno. Non si poteva spiegare, né si poteva dimostrare, ma Luisa avvertiva o veniva avvertita della prossimità di certi eventi, brutti o belli che fossero.

Un dono speciale quello di Luisa, che rimarrà un lascito per alcuni dei suoi discendenti.
La storia procede infatti raccontando di figli e nipoti che nascono dal loro matrimonio e attraversa più di un secolo di storia fermandosi al 1990.
I figli di Orlando e Luisa si trasferiranno insieme a loro a Napoli, città che rimarrà il fulcro per le generazioni a venire, raccontata in tutta la sua autenticità popolare.
Fatta di superstizioni, iettature, sedute spiritiche e devozioni ai santi.
Un mondo in cui la religione cristiana si mescola a credenze popolari e al mondo magico di previsioni e presenze che aleggiano sulla famiglia.

Armonie e contrasti

Il richiamo letterario è al realismo magico sudamericano che si fonde con un racconto che è intriso della storia italiana.
Il romanzo di Nadia Noio, Tornerà la primavera (264 pagine, 18 euro), edito da Fazi, è infatti una saga familiare con il sottofondo storico delle due grandi guerre, della crisi prima e del boom economico poi, per cui i personaggi reagiscono con risposte e strade differenti. Come a dire che oltre il legame genetico e affettivo forte, una famiglia viva di armonie e contrasti, dovuti esclusivamente al carattere individuale.
Una breve epopea che ci dà l’impressione di un racconto trasmesso oralmente, come quelli che tante volte ci sarà capitato di sentire, senza pretese di somma accuratezza, ma dominato dall’esigenza di affidare ad altri la memoria.

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