Un uomo, la scomparsa della moglie, un’indagine che mette in scena il modo in cui la memoria protegge dal dolore e talvolta inganna. Ne “Il fiore del ricordo” di Angelo Di Liberto protagonista una coppia nella Palermo del presente, tra false piste e memorie frammentate…
Palermo, giorni nostri.
Un medico si risveglia sentendo la moglie Alma chiamarlo Alfredo, un nome che non gli appartiene. Quando scopre che Alma è scomparsa, la cerca tra amici e luoghi condivisi, mentre riaffiorano i dodici anni trascorsi insieme: il loro incontro in un bar, i disegni di lei, le gelosie, le incomprensioni e un amore vissuto con intensità ma anche con difficoltà comunicative.
Il sospetto
Ogni testimonianza sembra aprire una nuova pista e alimenta il sospetto che Alma abbia deciso di fuggire con un altro uomo, forse quell’Alfredo.
Tra false tracce, ricordi frammentati e continui ritorni al passato, il protagonista de Il fiore del ricordo (304 pagine, 16,50 euro), romanzo di Angelo Di Liberto edito da Gallucci, mette in discussione non solo ciò che è accaduto, ma anche la propria capacità di comprendere la donna che ha sempre amato.
Non c’è modo di evitare la sofferenza. Anche se anestetizzassi più del necessario e rendessi inerti i tessuti fino alla paralisi, non uscirei dalle sensazioni. È il motivo per cui di tanto in tanto mi fingo inumano e scosto il limite dell’indifferenza. Suona come un rifugio, una dimensione privilegiata dalla quale osservo indisturbato il destino.
Il flusso di coscienza
La narrazione in prima persona procede per flusso di coscienza: i ricordi si sovrappongono al presente, la cronologia si frantuma e il lettore ricompone la vicenda insieme al protagonista.
L’indagine non cerca soltanto una persona scomparsa, ma mette in scena il modo in cui la memoria altera, protegge dal dolore e talvolta inganna.
La dimensione investigativa lascia così spazio a una confessione sulla fragilità delle relazioni umane, mentre il mare, presenza costante, diventa il simbolo di ciò che si perde, riaffiora e continua a vivere oltre l’assenza.
Seguici su Substack, Bluesky, Instagram, Telegram, WhatsApp, Threads, YouTube Facebook e X. Grazie

