Marco Cassardo, anche una fuga perenne ha uno stop

Le occasioni perdute, il corpo che presenta il conto, la scelta della strada sbagliata, le donne come felice ma sbiadito ricordo. Il protagonista di “Camera singola” di Marco Cassardo fa i conti col progressivo spegnersi della madre e con una malattia che lo colpisce direttamente. Un ritratto malinconico e ironico…

Sono stato un bambino che aveva paura di tutto. Ora ho mille anni, ma le cose non sono cambiate. La paura cambia nome, ma ti accompagna per tutto il viaggio, ha il mirino puntato al centro del tuo petto, se ne frega che sia un petto glabro o coperto da peli bianchi.

Giovanni ha superato i sessant’anni e guarda alla propria vita come a qualcosa che si è consumato senza davvero cominciare. La madre è in una casa di riposo, lui lavora ancora in biblioteca e il corpo gli presenta un conto che non può più rimandare. Anche le donne, che per tutta la vita sono state la sua unica vera ossessione, appartengono ormai soprattutto alla memoria. Restano il rimpianto delle occasioni perdute, dei rapporti mancati e di una giovinezza che non sa più come raggiungere.

Il passato

Il presente si apre continuamente sul passato. Giovanni ricorda l’infanzia torinese, il terrore del primo giorno di scuola, una fuga improvvisa conclusa a giocare a calcio con ragazzi più grandi, mentre sua madre lo aspettava angosciata. Ricorda il padre, contabile alla Fiat, che cercava di arginare le sue paure con gli ansiolitici e con l’idea che i vuoti dovessero essere riempiti da obiettivi. Ma Giovanni sembra costruito proprio intorno a quei vuoti. Anche da adulto continuerà a scegliere spesso la strada sbagliata, quasi per una forma di autosabotaggio.

La paura

La malattia della madre, il ricovero e la sua progressiva perdita di memoria lo riportano davanti a un legame che ormai gli appare estraneo. Nella struttura incontra Lucia, un’infermiera con cui nasce un rapporto inatteso, fatto di conversazioni, ironia e imbarazzo. Intanto un problema alla prostata apre una crepa più profonda: sotto la paura della malattia affiorano altre paure, più antiche, che Giovanni ha trascorso la vita a evitare.

Camera singola (240 pagine, 19,50 euro), romanzo di Marco Cassardo edito da Mondadori, costruisce così il ritratto ironico e malinconico di un uomo che ha sempre cercato una via di fuga e che, proprio quando il corpo e il tempo gliela negano, è costretto a fermarsi.

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