Rainbook 2026, a Cagliari la letteratura è libertà e confronto

Cinque giorni di libri, spettacoli, musica e dialoghi per raccontare identità, diritti e trasformazioni sociali. Dal 21 al 25 ottobre torna a Cagliari Rainbook, il festival letterario dedicato alla cultura LGBTQIA+, con alcune delle voci più interessanti della narrativa, del fumetto, del teatro e dell’attivismo contemporaneo:  da Jonathan Bazzi a Ivan Cotroneo, da Margaret McDonald a Fumettibrutti, passando per Gabriella Ambrosio, Liv Ferracchiati

Più che un festival, Rainbook continua a proporsi come un presidio culturale permanente. In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia spesso di semplificare o polarizzare le differenze, la manifestazione sarda sceglie la strada opposta: affidare alla letteratura il compito di creare dialogo, generare consapevolezza e immaginare comunità più inclusive. Per cinque giorni, tra libri, arte e spettacolo, Cagliari diventerà così un luogo in cui le storie non si limitano a essere raccontate, ma diventano occasione di incontro e trasformazione.

Un laboratorio

Non un semplice cartellone di presentazioni, dunque, ma un laboratorio culturale diffuso che mette in relazione letteratura e società, memoria e futuro. Nato nel 2022 da un’idea di Michele Pipia e Giovanni Follesa e organizzato dall’associazione Baa Bà APS, Rainbook si è ritagliato negli anni uno spazio originale nel panorama nazionale, scegliendo di portare la cultura LGBTQIA+ non soltanto nelle grandi città ma anche nei piccoli centri della Sardegna, costruendo occasioni di incontro spesso assenti dai circuiti tradizionali.

La vocazione territoriale

L’edizione 2026 rafforza questa vocazione territoriale con appuntamenti distribuiti tra Cagliari e Sassari e una rete sempre più ampia di collaborazioni. Sul palco si alterneranno diciotto protagonisti della cultura italiana contemporanea: da Jonathan Bazzi a Ivan Cotroneo, da Margaret McDonald a Fumettibrutti, passando per Gabriella Ambrosio, Liv Ferracchiati, Emanuele Bosso, Ehsan Mehrbakhsh e Nicole Trevisan. Il filo conduttore resta quello che ha caratterizzato il festival fin dalla nascita: utilizzare il libro come strumento per leggere la complessità del presente. Le pagine diventano così uno spazio in cui interrogare le identità, esplorare le differenze e affrontare temi che attraversano la società contemporanea, dalle discriminazioni alle nuove forme di cittadinanza culturale.

Sostenibilità ambientale

Accanto agli incontri letterari, Rainbook continua inoltre a sviluppare una delle sue intuizioni più originali: il Bosco Letterario, progetto che lega promozione della lettura e sostenibilità ambientale. Per ogni libro acquistato durante il festival viene infatti piantato un albero all’interno di un bosco diffuso realizzato insieme ai Comuni partner. Un gesto simbolico ma concreto che associa la crescita culturale alla cura del territorio. Non è casuale che gli alberi vengano dedicati a figure significative della storia e della cultura LGBTQIA+, trasformando la memoria in un patrimonio condiviso e visibile.

Il premio intitolato a Laura Grasso

Un altro momento centrale sarà la terza edizione del Premio Letterario LGBTQIA+ “Laura Grasso”, intitolato a una delle figure storiche dell’attivismo sardo. Nato nel 2024, il premio sostiene opere edite e inedite dedicate ai temi della diversità, dei diritti e dell’inclusione, contribuendo a dare visibilità a nuove voci della narrativa contemporanea.

Per tutte le informazioni e i dettagli del programma, cliccate qui

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