Ayobami Adebayo, due vite e i mali della Nigeria odierna

Nella Nigeria evocata da Ayobami Adebayo in “Un lampo di fortuna” la povertà impedisce a un apprendista sarto adolescente di istruirsi, e la ricchezza non mette al riparo dal dolore, una giovane benestante che ha intrapreso la carriera da medico. I loro destini faranno i conti, in un crescendo drammatico e violento, con un epilogo devastante

Ẹniọlá, apprendista sarto, è un adolescente che appartiene a una famiglia che lotta per sbarcare il lunario. Wúràọlá è un giovane medico, nata e cresciuta in un’ambiente benestante. Sebbene per età e ceto sociale siano due universi paralleli, le loro vite si sfiorano, in ambienti e tra conoscenze comuni, fino a intrecciarsi, tragicamente.
Un lampo di fortuna (496 pagine, 22 euro) di Ayobami Adebayo, tradotto da Maria Baiocchi e Anna Tagliavini e pubblicato da La Nave di Teseo, è un romanzo che esplora la Nigeria moderna, mostra i mali che la contaminano, ne evidenzia le ripercussioni e urla l’urgenza di risolverli.

Patriarcato, diseguaglianze e corruzione

È ancora una società patriarcale in cui le donne, per quanto istruite, sono obbligate a conformarsi alle aspettative familiari; dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri più poveri; dove i politici usano la violenza per ottenere i propri guadagni; dove le infrastrutture sono a zero; dove la vita di un cittadino medio vale poco e i valori sono declassati. Dove, nella corruzione endemica e negli investimenti insufficienti in settori cruciali come sanità e istruzione, si annidano le radici di profonde ingiustizie. Mentre la povertà impedisce a Eniolá di ottenere l’istruzione che desidera disperatamente, Wúràọlá scopre che la ricchezza non può proteggerla dal dolore.

Qualcosa di terribile

Li vediamo andare incontro al loro destino scena dopo scena, in un crescendo vibrante, drammatico e violento, sentiamo che accadrà qualcosa di terribile, ma non sappiamo né cosa né quando. Il racconto è teso, si svela lentamente, prendendosi il suo tempo per approfondire l’architettura della trama, il contesto, i personaggi e i loro rapporti, i conflitti e le speranze. Prende forma gradualmente, come goccioline che si condensano per formare le nuvole e poi precipitare, da un cielo ruggente, come la pioggia sferzante di un temporale.
L’epilogo è inevitabile. Devastante.

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