Quattro preziosi racconti di Evelina Santangelo sotto il titolo “La promessa del ritorno”, sono moniti all’umanità, appelli al rispetto del mondo animale. Per l’autrice una fuga dalla realtà e un inno alla fantasia, per chi legge uno sguardo al mondo e al futuro, con occhi diversi…
Una prosa scintillante, in linea con la qualità della scrittura invocata dalla collana Pennisole dell’editore Hopefulmonster, e strade nuove, libere, rispetto a quelle abitualmente battute, altro caposaldo della collana diretta da Dario Voltolini. La palermitana Evelina Santangelo aveva “tradito” Einaudi solo parecchi anni fa per un’altra casa editrice di valore, la scomparsa Due Punti edizioni. Adesso una nuova “fuga”, con quattro racconti speciali, piccoli moniti all’umanità, appelli al rispetto del mondo animale. Dalla Roma imperiale alla Sicilia dei “tonnaroti”, al Kosovo, Evelina Santangelo si diverte a immaginare storie che hanno per protagonisti gli animali ed eventi inspiegabili: dalle reincarnazioni di una pantera a un cane da combattimento, da una scorpacciata di tonni con conseguenze nefaste a gruccioni, galline e individui che fanno i conti con la guerra.
Fuggire dal lockdown e dalla realtà
Nell’appendice del volume La promessa del ritorno (73 pagine, 12 euro), Evelina Santangelo conferma che le idee embrionali di queste storie risalgono al periodo del lockdown. E davvero non è difficile immaginarla polpastrelli su una tastiera e occhi davanti a un computer, fuggire dalla realtà, da quella realtà, e dare sfogo libero all’immaginazione, a giocosi esperimenti narrativi, a favole senza tempo che parlano al nostro presente, con concetti decisi che si celano dietro storie semplici: La pantera che visse tre volte, La fossa, La vendetta dei tonni, La promessa del ritorno.
Far diventare tutto natura
Costrette a uccidere nei giochi circensi, o a lottare per sopravvivere, prese d’assalto dalla violenza dell’uomo, anche a tutto tondo come la guerra, le bestie che si muovono in queste pagine di Evelina Santangelo sono vive, realissime, più umane degli umani. E guardare al futuro con i loro occhi regala serenità e coraggio.
Domani era prendere tutto quello che era accaduto, il bene e il male, tutto ciò che era passato su quella terra dai tempi dei tempi, prendere tutto quanto e farlo diventare natura.
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