Palermo, Nadia Terranova dirige il festival internazionale Logos

LuciaLibri sarà media partner della manifestazione – organizzata dalla casa editrice Kalós e dall’associazione Urania di Villa Filippina – la cui edizione zero si svolgerà a Palermo il prossimo 29 novembre, con lo spagnolo Manuel Vilas ospite d’onore. “Logos – Parole dal Mediterraneo” vuol diventare un luogo di libertà, uno spazio di riflessione fra letteratura e teatro, cinema e musica. Prima edizione nel settembre 2026

LuciaLibri sarà media partner di Logos – Parole dal Mediterraneo, progetto di cui è propulsore la casa editrice Kalós, assieme all’associazione Urania, che gestisce Villa Filippina, a Palermo, sede della manifestazione. Il festival sarà diretto da Nadia Terranova, fra le più amate scrittrici italiane. L’appuntamento con Logos è per il prossimo 29 novembre, per un’edizione pilota in un’unica giornata, che getterà le basi della prima edizione, in calendario nel 2026, a settembre, che sarà articolata in tre giorni, con la partecipazione di molte voci autorevoli della scena contemporanea nazionale e internazionale. Intanto il primo fiore all’occhiello dell’evento sarà l’ospite d’onore dell’edizione zero di Logos, lo spagnolo Manuel Vilas, acclamato autore di In tutto c’è stata bellezza (ne abbiamo scritto qui), pubblicato in Italia, come tutti i suoi titoli successivi, dalla casa editrice Guanda. A Palermo, il 29 novembre, Vilas presenterà, in dialogo con Nadia Terranova, la sua opera più recente, Il miglior libro del mondo, tradotto da Bruno Arpaia. Volume lodato da Javier Cercas e Sara Mesa, Il miglior libro del mondo di Vilas è una riflessione unica e irriverente sulla solitudine creativa e sull’ambizione, sul dialogo con gli autori di riferimento e sui meccanismi dell’industria editoriale contemporanea.

Terranova: «Un dialogo fra le sponde del Mediterraneo»

«Logos significa parola, discorso, ragione – osserva Nadia Terranova, chiamata alla direzione del nuovo festival – è un vocabolo prismatico che racchiude tutta la forza e la varietà della nostra cultura mediterranea. Siamo felici di intessere un dialogo tra le diverse sponde di questo nostro mare, e la straordinaria presenza di Manuel Vilas, uno dei più interessanti scrittori contemporanei, accanto a importanti nomi siciliani di rilievo nazionale è il primo segnale di questa tessitura». Palermo sentinella del Mediterraneo – già «intrigo di ogni storia, teatro di storture, iniquità…», per dirla con Vincenzo Consolo – è il proscenio ideale per un’operazione del genere, crocevia di popoli e culture, è terreno fertile per una manifestazione che intende, in tempi cupi di conflitti, crisi e muri, sollecitare in più direzioni operatori culturali, artisti, lettori, studiosi, per esplorare e interpretare il nostro tempo, per creare connessioni e circoli virtuosi tra linguaggi espressivi, oltre che fra individui. Logos è un festival che intende essere più che mai inclusivo, accogliendo le istanze delle realtà editoriali e culturali di tutto il territorio nazionale, al pari di quelle siciliane, collaborando con altre manifestazioni, con associazioni ed enti. L’ambizione è quella di essere, nel tempo e con sguardo profondo, un luogo di libertà, uno spazio di riflessione, un’eccellenza, fra letteratura e teatro, cinema e musica.

Da Auci ad Alajmo

Sabato 29 novembre, prima del dialogo tra Vilas e Terranova, Logos (da seguire su Instagram e su Facebook) si accenderà con altri appuntamenti a Villa Filippina, giardino storico, che da oltre un decennio è un centro culturale e polifunzionale. La giornata sarà dedicata alla memoria del giornalista e scrittore palermitano Piero Melati, scomparso lo scorso 5 agosto, che aveva partecipato al primo incontro organizzativo di Logos e ispirato alcune scelte. Il progetto Logos sarà presentato alle ore 17, seguirà il talk “Quale Festival per la città di Palermo?”, in programma alle ore 18.30, che avrà come protagonisti gli scrittori Roberto Alajmo, Stefania Auci e Beatrice Monroy, il semiologo Gianfranco Marrone e la regista Costanza Quatriglio.

Gli organizzatori

«L’ambizione – spiega Giovanni Lo Giudice, editore di Kalós – è quella di dar vita e far crescere a Palermo un vero festival della letteratura, con la partecipazione di autori internazionali di primissimo livello, dando l’opportunità agli scrittori siciliani di confrontarsi con loro. In una Palermo capitale della letteratura nascerà un festival che appartiene alla Sicilia, con il libro al centro, ma proteso verso le altre arti, il teatro, il cinema, la musica. Cercheremo di coinvolgere tutti gli attori utili alla causa, dall’Ase, l’Associazione Siciliana degli Editori, alle librerie che sono elemento imprescindibile della filiera editoriale, a nuove collaborazioni a cui siamo aperti, alle istituzioni che speriamo siano al nostro fianco. Siamo lieti di avere con noi Nadia Terranova, scrittrice fra le più apprezzate, carica di entusiasmo». «Siamo felici di intraprendere questa nuova avventura – aggiunge Marcello Barrale, presidente dell’associazione Urania, che gestisce Villa Filippina – legata alla cultura, ai libri, che coinvolgerà cinema, arte, musica. Ci sono partner importanti, una direzione artistica di peso, che contribuiranno a far tornare Villa Filippina un punto di riferimento culturale per tutta la città di Palermo, un hub che accoglie le istanze e le energie migliori della città, a cominciare dalle scuole».

Seguici su TelegramWhatsAppThreadsYouTubeFacebookTwitterInstagram. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *