Sheldon Currie, quando il Canada internò gli italiani…

Un episodio poco noto e poco edificante della storia canadese – che imprigionò gli immigrati italiani, dopo che l’Italia entrò in guerra al fianco di Hitler – è raccontato in “Anna in riva al mare” di Sheldon Currie. Una storia con tre punti di vista e che è un atto d’accusa contro il Paese nordamericano

Piccone e pala, giù nelle viscere della terra a recuperare carbone, oltre oceano, lontanissimo dall’Italia natia. Forza lavoro decisiva, abbastanza integrata, eppure i minatori italiani che, con sangue e sudore, negli anni Trenta lavoravano in Canada, finirono internati in campi di concentramento, come tutti quelli riconosciuti nemici del Paese, dopo l’approvazione dei Regolamenti concernenti la difesa del Canada, approvati dal governo dello Stato nordamericano. L’ingresso in guerra dell’Italia fascista di lì a poco sarà la condanna definitiva per i lavoratori di origine italiana, i sospetti e le diffidenze fecero in fretta a trasformarsi in odio e in caccia alle streghe. Questo è il contesto storico, poco conosciuto alle nostre latitudini, di un gran bel romanzo firmato da Sheldon Currie, tradotto da Giulia De Gasperi, e pubblicato da Les Flaneurs, Anna in riva al mare (300 pagine, 19 euro).

La moglie sola

Sheldon Currie, oggi ultranovantenne, è tra i maggiori autori della letteratura canadese. In questo romanzo, ambientato in una cittadina mineraria della Nuova Scozia, si consuma in particolare la vicenda di Tomassio, fra gli italiani privati della libertà, che era stato raggiunto in Canada dalla moglie Anna, che si ritrova in breve senza sostentamento alcuno. In un clima di accuse incrociate, di rancori riesplosi, un ruolo importante è giocato sa un sacerdote, padre Rod, che prova a fare da mediatore tra canadesi e immigrati.

Un’evasione che costa cara

Il romanzo va avanti, seguendo tre distinti punti di vista, ovvero, oltre a quelli di Anna e di un sacerdote, padre Rod MacDonald, già veterano di guerra (non il solo religioso con un ruolo in questo libro…), anche quello di Gelo, figlio di Tomassio e Anna, giovane che eccelle nel baseball ed è benvoluto da tutti. Tutti personaggi umanissimi, a cominciare dall’intraprendente Anna, che provano a tirarsi fuori dai guai, specialmente dopo che Tommasio riesce a evadere, mettendo indirettamente in pericolo i propri cari. Un atto d’accusa nei confronti del Canada e di una delle pagine nere della sua storia.

 

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