Archivio Autore: Arturo Bollino

“L.O.V.E.”  di Giancarlo Liviano D’Arcangelo è un mastodontico romanzo politico che dovrebbe far spalancare gli occhi a molti. Fa i conti con la spregiudicatezza del capitalismo e con una società in cui tutto è inquinato e tutto si spreca, in cui nulla vale e non c’è spazio per la solidarietà. Protagonista il figlio di un […]

A partire dagli anni Trenta Afikim fu uno dei maggiori kibbutzim di Israele. Lì ha vissuto Assaf Inbari che in “Verso casa” ne racconta, in bilico fra dettagliata documentazione storica e forma romanzesca, la nascita, il successo e il declino. L’idea socialista e sionista di una comunità in cui regnassero uguaglianza, fatica condivisa e lavoro […]

La scrittrice russa Guzel’ Jachina è il nome prescelto dalla giuria dell’edizione numero 17 del premio Tomasi di Lampedusa. Ha scritto un esordio di successo, tradotto in 24 Paesi, ma non è ancora uno dei mostri sacri che affollano l’albo d’oro del riconoscimento. Lanza Tomasi, presidente di giuria: “Abbiamo cercato il non consacrato…” Un nome […]

Una piccola comunità del Wisconsin, un nonno, un nipote e una setta religiosa. Nickolas Butler con il suo ultimo romanzo “Uomini di poca fede” trascina il lettore nei suoi territori geografici e umani. Non è un semplice cantore degli States più profondi, narra le avversità della quotidianità in modo universale, squarcia per bene il rapporto […]

Siamo ancora come Salinger. Siamo come Holden alla sua età: facciamo fatica ad accettare le regole del gioco, a fare i conti con chi ha già pianificato tutto. L’effetto che fa il capolavoro del genio americano letto da tempo e riletto, ancora Non importa quanti anni abbiamo noi lettori compulsivi de Il giovane Holden di […]

Una non convenzionale saga ebraica, fra dramma e sorriso, fra il quindicesimo secolo e i giorni nostri. Ecco cosa è “Romanzo egiziano” di Orly Castel-Bloom, storia immersa nel passato che però svela tanto su divisioni e contraddizioni di Israele Ebrei sefarditi in fuga, dal quindicesimo secolo ai giorni nostri. Dimenticate però la linearità del racconto. […]

“Settembre 1972” è l’opera più famosa dell’ungherese Imre Oravecz: in una novantina di “fotografie” l’evolversi di una storia d’amore, la battaglia psicologica di non accettare la fine, tra sprazzi brutali e poetici Che storia eterna e universale ha scritto l’ungherese Imre Oravecz! Due destini come tanti di quelli che ci piombano addosso, vediamo in giro, […]

La straripante e vendicativa Perele è la protagonista de “La moglie del rabbino” di Chaim Grade, storico rivale di Isaac Singer nell’ambito della letteratura yiddish. Uno spaccato della Lituania ebraica tra le due guerre mondiali Sono serviti quarantacinque anni perché Chaim Grade, che gode di grande considerazione nel mondo e per certi versi di venerazione […]

Uno dei principali intellettuali palermitani del secolo scorso poco celebrato dalla sua città. In “Basco blu” Salvatore Cangelosi racconta Ubaldo Mirabelli, storico direttore del teatro Massimo nei suoi anni più difficili, scomparso da undici anni. In poche pagine la loro insospettabile amicizia, la formazione dell’autore, oggi libraio di lungo corso, e quella calamita che era […]

Una storia tutt’altro che romantica quella raccontata dal romagnolo Cristiano Cavina in “Ottanta rose mezz’ora”: uno scrittore e un’insegnante di danza costretta a prostituirsi danno vita a un amore anticonvenzionale e distruttivo, disperato e un po’ perverso. Sfacciato il linguaggio, in qualche modo puro lo sguardo dell’autore Non il solito amore. Non il solito romanzo. […]