Un grande romanzo di Tayari Jones, “Un matrimonio americano”, che mette in scena una storia d’amore messa alla prova dai pregiudizi razziali, dall’ineguaglianza della legge e dalla crudeltà stessa. Protagonisti un marito e una moglie dell’upperclass statunitense di colore
Caro Roy, ti scrivo questa lettera seduta al tavolo della cucina. La mia solitudine va ben oltre il semplice fatto di essere da sola tra queste mura. Fino a questo momento ho creduto di sapere cos’era possibile e cosa no. Forse l’innocenza è proprio questo. Non essere in grado di prevedere il dolore che il futuro ci riserva. Quando accade qualcosa che eclissa l’immaginabile, questo può cambiare una persona.
A scrivere è Celestial, afroamericana di Atlanta, costretta a comunicare con Roy, suo marito, solo tramite lettera da quando lui è finito in carcere con una falsa accusa di stupro. Un matrimonio americano (364 pagine, 12,50) della scrittrice americana Tayari Jones, uscito per i tipi di Neri Pozza nel 2018 con la traduzione di Ada Ardunini e disponibile nella versione tascabile Beat, racconta di una America ancora imbevuta di un razzismo che non sembra voler lasciare la presa, e anche se Roy e Celestial appartengono all’upperclass americana di colore, nonostante siano sposati, abbiano dalla loro l’agiatezza economica e il sogno di crearsi una famiglia, niente di tutto questo li metterà al riparo dall’incubo che sta per cadere loro addosso, quando Roy viene ingiustamente accusato di stupro e condannato a dodici anni di carcere.
Il futuro spezzato
Alternando i punti di vista dei due protagonisti (a cui si aggiunge quello di un amico di entrambi, Andre), prima attraverso l’uso della prima persona e poi attraverso le lettere che si scambiano incessantemente, Jones racconta come la terribile esperienza devasti la coppia di novelli sposi. Roy e Celestial si amano, ma come ogni coppia, hanno i loro contrasti: lei non piace troppo alla madre di lui che forse avrebbe voluto una nuora con meno velleità artistiche e i piedi più piantati per terra, e lui, cresciuto in Lousiana, non fa impazzire i genitori di lei che vivono ad Atlanta e sono ricchi: ma il punto è che Roy e Celestial non possono vivere la loro storia d’amore con i suoi alti e bassi, non possono avere la possibilità di costruire giorno per giorno il loro futuro, perché una giuria emette una sentenza di colpevolezza, spezzando per sempre ogni possibilità di futuro.
La condizione umana
Professoressa associata alla Rutgers University-Newark nel 2019 e insignita del prestigioso Women’s Prize for Fiction proprio per questo romanzo (accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica) Tayari Jones ha costruito una storia capace di illuminare davvero la condizione umana, una condizione in cui i pregiudizi razziali, l’ineguaglianza della legge e la crudeltà stessa, sempre in agguato in ogni relazione davvero profonda, sono in grado di distruggere una storia d’amore e mettere alla prova ogni sentimento morale.
Guarda il video di Carmela Scotti, disponibile anche sulla sua pagina Instagram (clicca qui)
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