Dagli anni Novanta ai giorni nostri, dalla scuola all’età adulta, i sogni e le sconfitte, le fughe e gli inseguimenti, di un quartetto d’amiche, ognuna alle prese con un segreto o un dolore. “Un mondo soltanto” di Giulia Baldelli è una storia di amori e perdite, di misteri e perdoni, che riguarda tutti noi…
A Fano nel 1995 quattro ragazze vivono l’esperienza dell’amicizia che resterà per sempre una vera promessa d’amore. Durante i trent’anni a seguire le loro strade si dividono, per incrociarsi a volte di nuovo, e per poi lasciarsi ancora, ma dopo lungo tempo quell’amicizia, suggellata fra i banchi di scuola e sulle scale a ricreazione, torna più salda di prima ed è salvezza per quasi tutte loro.
Un mondo soltanto (572 pagine, 22 euro) di Giulia Baldelli, pubblicato da NN editore, è un romanzo senza confini generazionali, di una potenza incredibile che ci trascina in una storia di ragazze, ognuna delle quali rappresenta e proietta il micromondo complesso e spesso negativo della propria famiglia: nessuna esente da perdite premature, tradimenti, dipendenze.
Segreti e fardelli
Sono gli anni dei jeans larghi e delle felpe oversize. Tessa vive con la nonna che a un certo punto, quando la ragazza ha 16 anni, la iscrive in un liceo di città, a Fano, dove conosce Virginia, Cecilia e Irene: le quattro diventano inseparabili. Impenetrabile quando torna a casa, Tessa taglia corto alle domande della nonna, interessata solo a capire se la nipote avesse amicizie nuove e si aprisse un po’ di più. Tessa aveva vissuto i primi anni di vita in paese con Beatrice, la mamma tossicodipendente che poi era finita in comunità e mai le aveva rivelato l’identità del padre, un mistero che la accompagnerà a lungo. Il passato le pesa, se ne vergogna. Fardelli che l’hanno segnata nelle relazioni con gli altri. Tessa tra le altre è quella che non immagina un futuro, che si accoda alle scelte altrui, che non esprime chiaramente cosa pensa.
La promessa di un futuro insieme
Le ragazze sognano a occhi aperti, condividono tutti i sabati e le domeniche, si fanno promesse, immaginano il futuro sempre insieme, conservano desideri. Ognuna di loro tiene stretta a sé e ben nascosta una fragilità, un segreto, un non detto. Il tempo passa e Tessa, Irene, Virginia e Cecilia cambiano, crescono, imparano ad amare, vanno all’università e i ricordi della scuola, dei sabati sera nei vicoli di Fano prima e poi a casa della nonna di Tessa, le estati al mare, diventano il risveglio da un sogno che si fatica a ricordare.
Cecilia, la più bella e di famiglia agiata, sceglie di studiare a Milano, dove già vive il fratello, Giulio. Irene dall’animo inquieto, per via del rapporto incrinato con i genitori, nonostante il sogno di trasferirsi a Parigi per vivere da artista, decide di restare in paese. Virginia va a vivere a Bologna, con un’altra amica, Tessa prende un monolocale nella stessa città. È la prima rottura del gruppo.
Intanto crescono, diventano donne e cercano di scrollarsi di dosso le zavorre dei genitori che continuano la vita a Fano tra insuccessi e segreti. Sperimentano l’amore in tutte le sue forme, Tessa e Virginia convivono in un minuscolo appartamento, che nonna Rita aveva preso in affitto per lei. Irene si sposa e lavora in una pasticceria, Cecilia sposa un uomo d’affari e pensa a realizzarsi come madre, ma i figli desiderati non arrivano…
Una gabbia d’acciaio e il primo vero bacio
Tessa è cresciuta costruendo una gabbia d’acciaio per il suo cuore, unico modo per evitare di sentire le emozioni, a Bologna la sua prima parte di vita si svolge tra la facoltà di Economia e le serate in discoteca che spesso finiscono nel letto di qualche ragazzo con cui intrattiene relazioni brevi e non profonde. È il suo modo di non amare e di non amarsi. Tutto cambia quando s’innamora, ricambiata, di Virginia.
Mi prese il viso fra le mani, avvicinò le sue labbra alle mie, attese che le mie palpebre fossero aperte e i nostri sguardi allineati… Mi batteva il cuore nel petto, lento ma potente, come non sapevo nemmeno che fosse capace, come se si stesse mettendo in moto dopo un lungo letargo, arrugginito ma cosciente del ritardo, goffo ma consapevole che era giunto il tempo di compiere il proprio dovere. Il tempo di sconvolgersi. Di lì a poco avrei compiuto vent’anni e questo era il mio primo vero bacio.
Una scrittrice di successo
I colpi di scena non sono pochi e le relazioni tra loro quattro si complicano, anche perché ognuna delle amiche vive un conflitto interiore che non riesce a superare davvero. La morte di una di loro quattro non risparmierà nessuno, rappresentando un cambiamento e una presa di coscienza che vivono tutti i personaggi. La trama del romanzo di Giulia Baldelli si fa sempre più fitta, si aggroviglia ogni volta che c’è una nascita o una morte, poi si scioglie e si riallineano i fili. Delusioni, sofferenze, segreti infine rivelati, colpe e perdoni, allontanano Tessa (che frattanto si è dedicata alla scrittura e ha pubblicato Uomini che odiano gli uomini, un libro di un certo successo, anche se figlio di un ennesimo tradimento…) dalle altre due amiche. Fino a quando, dopo altri stravolgimenti e amare scoperte, un’amata ma ormai vuota casa non tornerà a riempirsi di futuro e di speranze. Un mondo soltanto di Giulia Baldelli ci ricorda come lo scorrere impetuoso della vita possa mettere alla prova qualsiasi anima, ma che c’è qualcosa che mai si arrende, come l’amicizia e i suoi vincoli.
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