Un po’ gioca in casa, un po’ si affida a capolavori senza tempo. Marco Cassini, che dal 2011 è direttore editoriale di Sur, snocciola sei suggerimenti di lettura (affidandosi in parte ad alcuni titoli della propria casa editrice) più… una sorpesa. Un altro appuntamento con la nostra rubrica più amata (qui tutte le puntate)
Libri Sur
“Operazione Massacro” (Sur) di Rodolfo Walsh, traduzione di Bruno Arpaia
La storia inizia quando l’autore, allora un giovane autore di racconti polizieschi, ascolta per caso in un bar la frase «Il fucilato è ancora vivo». A distanza di settant’anni dai fatti che racconta, è considerato un classico del genere che questo stesso libro ha creato, la narrative non fiction.
Una decina di amici si ritrovano in un appartamento per ascoltare insieme alla radio un match di pugilato, e si ritrovano poco dopo in una discarica alla periferia di Buenos Aries davanti a un improvvisato e maldestro plotone di esecuzione, comandati dalla giunta militare che si era instaurata l’anno precedente in Argentina. Uscì dapprima a puntate su un quotidiano locale, man mano che l’indagine messa in moto dall’autore lo portava a scoprire fatti nuovi; oggi possiamo leggere – nella sua interezza e in un’edizione definitiva – questa storia incredibile che toglie il fiato.

“Tutti i racconti” (Sur) di Grace Paley, traduzione di Isabella Zani
I racconti di Grace Paley sono storie domestiche e familiari, di vicinato e di relazioni, di amore e di lotta. Hanno una lingua accessibile anche se raccontano storie dense, intricate, piene di vita. Questo libro li raccoglie tutti, come dice il titolo, e una nuova edizione recentissima ne contiene “tutti più tre”: abbiamo fortunosamente ritrovato tre short stories dell’autrice in una plaquette a tiratura limitata uscita anni fa per un piccolo editore americano, e abbiamo ottenuto l’autorizzazione ad ampliare l’edizione italiana che, unica al mondo, contiene ora davvero tutti i racconti di Paley.

“Vivi e morti” (Sur) di Zadie Smith, traduzione di Martina Testa
È il terzo libro di non fiction della grande scrittrice britannica a entrare nel catalogo SUR. Il primo era un libro lungo dal titolo breve, Feel free. Il secondo un libro breve dal titolo lungo, Questa strana e incontenibile stagione. Il terzo, tradotto come i precedenti da Martina Testa, si chiama Vivi e morti ed è un compendio di articoli, saggi, ricordi che ci permettono di sintonizzarci con una delle menti più vivaci in circolazione nel mondo. Ogni volta che inizio a leggere un suo brano mi sento infinitamente più ignorante dell’autrice. Ogni volta che ne finisco uno, dopo aver attraversato un tratto di strada con lei, mi sento infinitamente più ricco, più illuminato, più aperto.

Libri non Sur
“Mattatoio n. 5” (Bompiani) di Kurt Vonnegut, traduzione di Vincenzo Mantovani
In tempi di guerra come questi, ecco un bene rifugio, un classico della letteratura statunitense per ricordarci, come diceva Rodari, che «Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, LA GUERRA».

“Urlo” (Il Saggiatore) di Allen Ginsberg, traduzione di Luca Fontana
Per il centenario della nascita di Allen Ginsberg (e in attesa del settantesimo compleanno di questo libro che cambiò la scena letteraria negli Stati Uniti degli anni Cinquanta) suggerisco di lasciarsi trascinare dalla sua lettura spiazzante delirante ipnotica.

“Lo straniero” (Bompiani) di Albert Camus, traduzione di Sergio Claudio Perroni
Il recente adattamento cinematografico di François Ozon è l’occasione per leggere o rileggere questo classico. Così come a sua volta leggere il libro potrebbe farci venire voglia di riascoltare il primo singolo dei Cure, «Killing an Arab». Guardare la canzone, leggere il film, ascoltare il libro: nessuna combinazione sinestetica riuscirà comunque a toglierci di dosso il dissapore per le vicende narrate, il dubbio sulle intenzioni o sui veri sentimenti di Meursault, la sensazione di trovarci di fronte a una storia indimenticabile.

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Vorrei chiudere questa mia piccola hit parade con il mio libro preferito in assoluto.
È il romanzo della scrittrice che sto ancora cercando, la raccolta di racconti che è dietro l’angolo che sto per svoltare, il memoir nascosto fra i file pdf che ho già ricevuto via mail ma che devo ancora valutare per una eventuale pubblicazione, o nelle centinaia di libri che ho a casa e ancora non ho letto, quello che mi troverò fra le mani per caso in una libreria in cui ero entrato cercando altro.
È il libro da cui mi aspetto di più, quello che mi cambierà la vita.
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