I “sette libri per l’estate” di… Silvia Caramellino

Alcuni classici moderni stranieri, non solo di narrativa, e qualche italiano indiscutibile, compreso il raffinato autore di un vademecum mastodontico. È questa la “mappa” dei consigli di lettura di Silvia Caramellino, che si occupa dell’ufficio stampa per gli editori add e Lucy. I suoi suggerimenti arricchiscono la nostra rubrica più amata (qui tutte le puntate)

“Berta Isla” di Javier Marías (Einaudi), traduzione di Maria Nicola

Berta Isla è un romanzo che consiglio a tutti, da anni. Raffinato, enigmatico. Estremamente magnetico. Berta e Tomás si amano fin da giovani, ma tra assenze, bugie e identità nascoste, ci avviluppiamo anche noi nella domanda che sembra ossessionare i protagonisti: conosciamo davvero chi amiamo?

“La storia dei miei denti” di Valeria Luiselli (La Nuova Frontiera), traduzione di Elisa Tramontin

Il romanzo racconta le vicende assurde e surreali di Gustavo “Autostrada” Sánchez, un banditore d’asta convinto di possedere denti appartenuti a personaggi celebri. Tra invenzioni, truffe e racconti improbabili, spicca la sapienza narrativa di Luiselli. Qual è il confine tra verità e finzione?

“Il libro dell’ospitalità” di Edmond Jabès (Raffaello Cortina), traduzione di Antonio Prete

Mi sono accorto, un giorno, che, nella sua vulnerabilità, lo straniero poteva contare soltanto sull’ospitalità che altri poteva offrirgli. Proprio come le parole beneficiano dell’ospitalità loro offerta dalla pagina bianca e l’uccello di quella che, senza condizioni, gli offre il cielo. Ed è l’oggetto di questo libro. Ma che cos’è l’ospitalità?

Necessario, urgente, attualissimo.

“Amanti elementari” di Paolo Sortino (Einaudi)

Sortino fa un incantesimo: ci accompagna nella Preistoria e ci fa conoscere due Sapiens e una storia d’amore. Non una storia d’amore qualsiasi però: la prima storia d’amore dell’umanità. Il resto è da leggere, la scrittura di Sortino è poetica, evocativa, molto fisica.

“Essere una macchina” di Mark O’Connell (Adelphi), traduzione di Gianni Pannofino

Nonostante il saggio sia ormai un po’ datato e la tecnologia abbia nel frattempo fatto passi da gigante, il libro del giornalista irlandese Mark O’Connell rimane un punto di riferimento fondamentale per la riflessione su tecnologia e transumanesimo.
Un viaggio tra cyborg, hacker, utopisti, futurologi e chi opta per l’ibernazione del proprio corpo dopo la morte in attesa di una tecnologia capace, forse, di riportarlo in vita.

“L’odore del sangue” di Goffredo Parise (Rizzoli)

La protagonista assoluta del romanzo è l’ossessione. Un uomo scopre che la moglie ha una relazione con un giovane estremista e, da quel momento, gelosia e tormento prendono il sopravvento su tutto. Ma come si vive davvero dentro un’ossessione? Cosa si vede? Come si sentono gli odori? Inquietante, claustrofobico. Immenso Parise.

“Lettori selvaggi” di Giuseppe Montesano (Giunti)

Quasi duemila pagine che sono una dichiarazione d’amore per la lettura, la letteratura, l’arte e la musica, attraverso secoli e mondi, dalla Preistoria a oggi. Colto, debordante, raffinato, più che raccontarci cosa leggere, è un prontuario per quando vacilla la passione. Qui la passione per i libri è tracotante, straripante, contagiosa.

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