Archivio Autore: Antonietta Molvetti

“Amianto” di Alberto Prunetti è una lettura che riconcilia con la letteratura working class italiana. La storia di un operaio specializzato dell’Italsider, della sua malattia legata all’amianto, della sua morte, di una battaglia legale. Una vicenda che tocca tanti… Dopo Titanio (qui l’articolo), eccomi a raccontarvi Amianto di Alberto Prunetti. No, non ho ceduto al fascino della chimica a […]

La Glasgow proletaria degli anni Novanta è il proscenio de “Il giovane Mungo”, secondo romanzo di Douglas Stuart, dopo il deflagrante successo del suo debutto, “Storia di Shuggie Bain”, vincitore del Booker Prize. Il nuovo libro non è una semplice storia d’amore omosessuale fra due ragazzi, né il solito romanzo di formazione. Va ben oltre […]

Un romanzo sontuoso, da leggere assolutamente, “Una minima infelicità” di Carmen Verde, in cui voci, pause e ritmi della narrazione sono organizzati meticolosamente. Il suo stile fa esplodere il testo di emozioni, una trama minuta in seno a una famiglia, fra episodi, sottintesi, cronache di fatti specifici, comportamenti, stati d’animo Da tempo non ero preda […]

Ci sono autori che non puoi fare a meno di leggere. A chi non ha letto Kurt Vonnegut – che oggi avrebbe compiuto cent’anni: una certezza, è in paradiso – è facile suggerire “Mattatoio n° 5 o la crociata dei bambini”, che sintetizza gli elementi e gli aspetti della sua poetica e contiene un impareggiabile, […]

Un’infanzia di violenze e vessazioni per il solo fatto di essere donna, la tempesta della guerra civile, l’addio alla propria patria, l’approdo oltreoceano. Eppure nel memoir di Shugri Said Salh, “L’ultima nomade” ci sono la testimonianza di vita vissuta e i caratteri di una cultura millenaria Entro in punta di piedi in questo consiglio di lettura […]

“Titanio” è una favola nera dell’artista digitale Stefano Bonazzi che, tra le sue maglie, lascia ai lettori uno spazio per le loro fantasie e sensibilità. La voce narrante e delirante è quella di Fran, figlio adolescente di una “coppia disfunzionale” e di un quartiere dormitorio, che sconta una pena in un centro detentivo… Non c’è mai un buon aforisma […]

Azioni veloci, dialoghi brillanti, scene dinamiche e un protagonista… macho. In “Non è mai notte quando muori” del sapienziale ma non serioso Tullio Avoledo torna Stoker, già protagonista di “Nero come la notte”, investigatore privato dal passato parecchio tribolato. Un meccanismo narrativo complesso, perfetta proposta… da plaid 2002   La transizione da “sotto l’ombrellone” a “sotto […]

Uno scrittore e un ragazzino in bilico tra soliloquio, elucubrazione mentale e seduta psicanalitica. “Che razza di libro!” di Jason Mott – verve ironico-comica ma chiarissimo messaggio politico – è uno dei migliori romanzi dell’anno, dialoga con i migliori nomi della tradizione afro-americana e sollecita reazioni… multiple: dall’ilarità al dolore, dalla gioia alla accecante rabbia dell’indignazione […]

C’è un romanzo che affronta in maniera avvincente, attraverso prospettive inesplorate, lo spinoso tema razziale. È “Lo schiavista” di Paul Beatty. L’uso della lingua è sapiente: vi si mescolano il parlato, il forbito, il gergale appunto, perfino lo scurrile, con un risultato di verosimiglianza e autenticità  Premessa: Talvolta, come ebbe a dire Flaiano, «la linea più breve […]

“L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi” di Giovanni Di Marco, attraverso una vicenda inventata e ambientata nella Sicilia dei primi anni Ottanta, punta il dito – evocando precise responsabilità a carico di Giovanni Paolo II – contro i tentativi estremamente lacunosi, parziali, dunque colpevoli, della Chiesa e dei suoi vertici si sono […]