Archivio Autore: Antonietta Molvetti

Vedi Napoli e poi… scrivi. Dieci racconti di autori partenopei sulla propria città compongono la raccolta “I camminatori”. Per parlarne va in scena un esperimento, un patchwork di citazioni che restituiscono il Dna di ogni autore e i capitoli di un’unica trama. Leggere per credere… Mi rosolo nel dubbio, incerta sull’approccio migliore per tratteggiare uno schizzo, […]

Un aspirante copywriter, giornalista precario e, per hobby, guida a un osservatorio astronomico è il protagonista di “Se i pesci guardassero le stelle” di Luca Ammirati. Un incontro fortuito con una sconosciuta è la chiave di volta della vicenda, che ha più di qualche debito con Sanremo, Calvino e la leggerezza. Il risultato è una storia […]

È un romanzo che coglie il suo tempo “Il figlio delle sorelle” di Leonardo G. Luccone, che si nutre dei tasselli di una vita deflagrata, in rigoroso ordine non cronologico. Una storia, raccontata da plurime voci narranti, che si svolge fra Roma, la Sicilia e la fragile psiche del protagonista. Una certezza: la felicità non sarà mai […]

If you can’t imagine how much comedy, sadness and history there is in us, read “Mayflies” by Andrew O’Hagan. It reminds us of the unlearned things, makes us understand those that still elude us and allows us to learn new ones, necessary to continue our journey, perhaps in solitude. Maybe because our best friend is gone… […]

Se non riuscite ad immaginare quanta commedia, quanta tristezza, quanta storia c’è in noi, leggete “Effimeri” di Andrew O’Hagan. Ci ricorda le cose disimparate, ci fa capire quelle che ancora ci sfuggono e ci permette di apprenderne di nuove, necessarie a continuare il viaggio, magari in solitudine. Magari perché il nostro migliore amico non c’è più… Totalmente conquistata da Effimeri (287 pagine, 18 euro), di Andrew O’Hagan, tradotto da Marco […]

“Alma che visse in fondo al mare” di Martin Rua, che smette momentaneamente i panni del giallista, è una storia d’amore, una circumnavigazione intorno ad una moltitudine di isole concentriche e intersecantesi l’una con l’altra. Cosa sono una vita, una coppia, una famiglia, una comunità, se non un territorio appartato da ogni altro, che si […]

Una lettura opportuna nella drammatica contingenza storica: è “Sulla strada degli uomini senza nome” di Bernard-Henri Lévy. Si tratta di otto resoconti di altrettanti ritorni su luoghi martoriati da conflitti misconosciuti ai più. Una voce stentorea, franca, di grande spessore e attenta a schivare ogni stereotipo… Già nel 2002, il filosofo, saggista e giornalista francese Bernard-Henri Lévy […]

Cronaca, saggio e storytelling in perfetto equilibrio tra le pagine de “La grande Zelda” di Pier Luigi Razzano. L’autore non si limita a stare dalla parte di Zelda, a incarnarne voce e azioni, ma ne diventa il medium. Un racconto elegante e struggente, che scansa leziosità e sentimentalismi La grande Zelda (416 pagine, 19 euro) […]

I romanzi come “Nessuno mi salverà” di Alessandro Orofino possono essere validi strumenti dell’attività di prevenzione contro il “virus” dei femminicidi. Un uomo ha appena ucciso la moglie ed è in auto con le due figlie gemelle. La polizia è pronta a intervenire. Dentro la narrazione, apparentemente, tanti stereotipi, ma non si sono luoghi comuni negli elementi che conducono […]

Una sofferta ma inossidabile relazione fra una madre e una figlia è il fulcro del primo romanzo di Alice Bignardi, “La buona educazione”. Territorio gigantesco e complesso, ma che l’autrice maneggia con cura. Lo struggimento che si materializza nelle pagine con gradazione sempre crescente è l’apice della narrazione e conduce a una presa di coscienza… La buona […]