Archivio Categoria: Classici

Memoria e testimonianza contro un raccapricciante genocidio silenziato dalla storia. “Il numero 31328. Il libro della schiavitù” è un’opera straordinaria della letteratura neo-ellenica, scritta da Ilias Venezis. Romanzo autobiografico di un giovane deportato dai turchi nei “battaglioni di lavoro”, un’anticipazione, negli anni Venti del Novecento, dei lager nazisti Dove erano finiti? Perché erano spariti? Che colpe […]

Opera imprendibile e fantasmagorica, “Celestino prima dell’alba” del cubano Reinaldo Arenas (inviso a Castro, perseguitato per l’omosessualità dichiarata), in cui uccelli e fulmini parlano, i bimbi volano, è possibile morire e dopo un po’ tornare. Un libro che non racconta una storia, ma descrive un mondo, con una scrittura senza freni e una narrazione che […]

Libro enigmatico, colto, mai pedante, “Il senso di una fine” di Julian Barnes. Il tema dominante? Il rapporto con la memoria, con i limiti propri e altrui, oltre a un’analisi della salvifica rivincita della mediocrità sull’intelligenza e del rapporto tra il sopruso dell’inganno su di essa… Il senso di una fine di Julian Barnes rappresenta, […]

“La quinta generazione” è l’opera seconda di Dante Arfelli, scrittore di grande successo negli anni Cinquanta, finito nell’oblio proprio dopo la pubblicazione di questo romanzo. I suoi protagonisti, figli di pescatori, indifferenti al contesto storico in cui vivono, superano fascismo e seconda guerra mondiale, ma incompiuti, non hanno certezze. Il loro destino prefigura quello di Arfelli, […]

Ne “Il sospetto” Friedrich Dürrenmatt si va a caccia dell’origine del male dietro un apparente giallo vecchio stampo. La caccia all’uomo iniziale passa dunque in secondo piano e lascia spazio a fantasmi in carne e ossa che raccontano la mattanza dei campi di concentramento… Il sospetto (120 pagine, 15 euro) di Friedrich Dürrenmatt, appena ripubblicato da Adelphi edizioni nella […]

L’omosessualità di Pier Paolo Pasolini tra le pieghe del suo leggendario libro postumo, “Petrolio”. Fu il primo intellettuale moderno italiano per il quale si possa parlare di “identificazione omosessuale”, un abito indossato su pressione del sarto (la collettività). Per Pasolini l’omosessualità è una sorta di prostituzione sacra, in grado di tramutare magicamente le bassezze in […]

Nella raccolta “Cantare in coro” di Yehoshua Kenaz dieci tentativi ottimamente riusciti, in altrettanti racconti, di ciò che si può trovare molto più diluito in dieci romanzi. L’autore è un impressionista della vita, capace di mostrarla con le stesse infinite e imprevedibili variabili di cui è capace: amore e violenza, tenebra e luce, incubo e […]

Dialoghi così efficaci da poter essere accostati a quelli di un Chandler o di un Ellroy in “Siamo di nuovo amici” di John O’Hara. Il racconto, con la sua verità abrasiva e irrisolta, ci introduce in una NY compressa dalla noia aristocratica, rappresentativa di una upper class spiritualmente decaduta Non è di certo uno scrittore minore, […]

Non un semplice cenacolo letterario, ma – mentre la dittatura spagnola scivola verso il tramonto – il centro d’attrazione per eccellenza di artisti, politici, scienziati e modelle. Lo racconta Francisco Umbral ne “La notte che arrivai al Café Gijón”. Con andamento ondivago – da un ritratto a un confronto, da un’intervista a un concetto – e […]

Un drammatico episodio della seconda guerra mondiale è al centro de “Il girasole – I limiti del perdono” di Simon Wiesenthal, nel dopoguerra noto come cacciatore di nazisti. Un ragazzo morente, componente delle SS, con vari eccidi contro ebrei sulla coscienza, chiede perdono al giovanissimo narratore, proiezione dell’autore, che porterà con sé quel ricordo e alcuni […]