#Top11, i libri italiani del 2022 che abbiamo amato di più

Le nostre classifiche sono speciali. Nel senso che ogne scarrafone è bell’ a mamma soja. Ecco gli undici libri di autori italiani, pubblicati nel 2022, più amati dalla nostra redazione. È la sesta lista del genere (ecco i link di quelle del 2021del 2020del 2019del 2018 e del 2017). Le regole del gioco? Ognuno di noi poteva indicare fino a tre titoli, in ordine di preferenza di autori italiani: non tutti l’hanno fatto e non tutti ne hanno indicati tre. Questi i risultati, con i più amati (seguendo l’ordine alfabetico degli autori), subito dietro le menzioni speciali, e in coda tutti gli altri…

#Top11

“Elsa” di Angela Bubba (Ponte alle Grazie)

Bubba

“Per ogni parola perduta” di Benedetta Cibrario (Mondadori)

“La fuga di Anna” di Mattia Corrente (Sellerio)

Ne abbiamo scritto qui

“Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone (Einaudi)

“Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi (Laurana)

“Le perfezioni” di Vincenzo Latronico (Bompiani)

Ne abbiamo scritto qui

“Il mistero di Anna” di Simona Lo Iacono (Neri Pozza)

Ne abbiamo scritto qui

“Caro Pier Paolo” di Dacia Maraini (Neri Pozza)

“Il duca” di Matteo Melchiorre (Einaudi)

“Il Tullio e l’eolao più stranissimo di tutto il Canton Ticino” di Davide Rigiani (Minimum Fax)

“Una minima infelicità” di Carmen Verde (Neri Pozza)

Ne abbiamo scritto qui

Menzioni speciali

“Uscire dal mondo” di Edoardo Albinati (Rizzoli), “Ballata per la sirena” di Arturo Belluardo (Perrone), “La figlia del ferro” di Paola Cereda (Perrone), “Una casa in fiamme” di Laura Forti (Guanda), “Incendio sul mare” di Pier Paolo Giannubilo (Rizzoli), “Tasmania” di Paolo Giordano (Einaudi), “Tabacco clan” di Giuseppe Lupo (Marsilio), “Avere tutto” di Marco Missiroli (Einaudi), “La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera” di Alberto Ravasio (Quodlibet), “M. Gli ultimi giorni dell’Europa” di Antonio Scurati (Bompiani), “Vite mie” di Yari Selvetella (Mondadori), “Black Tulips” di Vitaliano Trevisan (Einaudi), “Palermo” di Giorgio Vasta e Ramak Fazel (Humboldt), “Il giardino degli aranci” di Dario Voltolini (La Nave di Teseo).

Altri libri

“La strategia dell’opossum” di Roberto Alajmo (Sellerio), “Mordi e fuggi” di Alessandro Bertante (Baldini+Castoldi), “Eldorado Verde” di Adrian Bravi (Nutrimenti), “Factory girl” di Nadia Busato (Sem), “Pater” di Domenico Cacopardo (Ianieri), “Il digiunatore” di Enzo Fileno Carabba (Ponte alle Grazie), “La carrozza della santa” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi), “Sinceramente non tuo” di Leonardo Colombati (Mondadori), “I libri si sentono soli” di Luigi Contu (La nave di Teseo), “Il mago del Cremlino” di Giuliano da Empoli (Mondadori), “Racconti di pittura”, scelti da Christian Delorenzo (Einaudi), “L’ avversione di Tonino per i ceci e i polacchi” di Giovanni Di Marco (Baldini+Castoldi), “Inventarsi una vita” di Paolo Di Paolo e Claudio Magris (La nave di Teseo), “Annie Ernaux. Ritratto di una vita” di Sara Durantini (edizioni dei Merangoli), “Ora. Difendi conserva prega” di Giovanni Lindo Ferretti (Compagnia editoriale Aliberti), “A Berlino – Con Ingeborg Bachmann nella città divisa” di Ilaria Gaspari (Perrone), “Il cane di Falcone” di Dario Levantino (Fazi), “Nannetti. La polvere delle parole” di Paolo Miorandi (Exorma), “Non tutti gli alberi” di Gian Marco Parodi (Piemme), “L’età delle madri” di Vittorio Punzo (Alter ego), “Niente di vero” di Veronica Raimo (Einaudi), “La grande Zelda” di Pier Luigi Razzano (Marsilio), “L’equilibrio delle lucciole” di Valeria Tron (Salani), “Ufo 78” di Wu Ming (Einaudi).

 

4 pensieri su “#Top11, i libri italiani del 2022 che abbiamo amato di più

  1. Nunzia gionfriddo dice:

    Prescindendo dalla bravura di molti degli autori presenti, mi chiedo come mai le case editrici nominate in questa rassegna siano le potenti dell’editoria. Possibile che i lettori non segnalino mai uno/a autore che scrive per piccoli editori! Ce ne sarà uno, dico uno/a bravo/a!!!nunzia

    • Salvatore Lo Iacono dice:

      questi sono i libri che abbiamo letto e che abbiamo amato noi, non sono una graduatoria esaustiva, naturalmente; fra tutti i titoli segnalati ci sono anche quelli di molte sigle indipendenti; cordialmente

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